Catania, 14 giu. - (Adnkronos) - Conclusa l'udienza odierna del processo per reato elettorale al presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e a suo fratello Angelo, deputato nazionale del Mpa, che si celebra davanti al Tribunale monocratico di Catania, il presidente Michele Fichera ha fissato un calendario delle prossime udienze. Il 22 giugno prossimo ci sara' l'audizione del geologo Giovanni Barbagallo; il 28 giugno il controesame del maggiore dei carabinieri del Ros Lucio Arcidiacono e il 12 luglio per proseguire la discussione. Il procuratore aggiunto Carmelo Zuccaro ha invece annunciato che per la prossima settimana saranno depositati i verbali del neo pentito Santo La Causa, boss della cosca Santapaola diventato collaboratore di giustizia. Stamane, intanto, ha deposto il maggiore dei carabinieri del Ros Lucio Arcidiacono che ha parlato, tra l'altro, di duecento camion di terra che sarebbero state portate nelle campagne del presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, prelevate dal cantiere del centro commerciale 'Porte di Catania' e dei lavori eseguiti nella piscina della villa della moglie del governatore. Arcidiacono ha anche sottolineato l'attendibilita" dei pentiti Gaetano D'Acquino, sui rapporti con il Mpa, e Eugenio Sturiale. Raffaele Lombardo, in una pausa dell'udienza ha precisato che "ogni lavoro che ho fatto in campagna da me e' stato fatto pagandolo con tanto di fatture, cosi come avremo modo di dimostrare, per ogni impresa, per ogni lavoratore che e' venuto da me, fosse un potatore piuttosto che un fornitore di piscina o di cemento armato". I legali del governatore hanno invece osservato che "i famosi rapporti che diventano patto non esistono: non esiste il reato di corruzione elettorale sostenuto dall'accusa".




