(Adnkronos) - A colpire soprattutto e' il sarcofago, uno dei tanti, appoggiato a uno degli ultimi muri della basilica paleocristiana: ossa umane alla rinfusa, principalmente femori. Atmosfera "gothic" assicurata in un attimo; ma in realta', spiega la restauratrice, a dover colpire maggiormente e' lo stato di abbandono degli affreschi, che dopo aver risucchiato acqua per secoli hanno una patina di calcare evidente lungo una buona parte dell'estensione, e altri danni collaterali. Impressionante tuttavia la freschezza e la vivacita' dei colori e delle immagini, che meriterebbero ben altra sorte e soprattutto cura. I pavimenti lasciano intravedere la tecnica costruttiva, con giochi di laterizi che originariamente dovevano sostenere superfici marmoree e mosaici, a tratti ancora visibili, e i cui scarsi resti sono accatastati lungo le pareti o sotto le volte, a che a "disposizione" di improvvisati cacciatori di souvenir. Lapidi disseminate qui e li', alcune risalenti al periodo della prima costruizione, contribuiscono all'aria di fascino trasandato dell'antichissima basilica, mantenuta in assetto dai lavori del primo Novecento e da quelli seguenti, con interventi anche grossolani di mantenimento con il cemento dei margini degli affreschi. Le immagini della basilica paleocristiana e del suo stato attuale sono disponibili sul sito www.adnkronos.com .




