(Adnkronos) - "E' una scoperta eccezionale - spiega la dottoressa Fadda sulle pagine di Archeologia Viva (Giunti Editore) - Questo reperto e' la prova di una presenza orientale continuativa anche nella Sardegna interna. Dobbiamo dedurre che i coloni fenici che s'insediarono sulle coste dell'isola fondando empori erano stati preceduti da altri Fenici che, insieme ai Filistei, vivevano nei villaggi nuragici come quello di S'arcu 'e is Forros gomito a gomito con la popolazione locale". Dello stesso parere e' Giovanni Garbini, accademico dei Lincei, uno dei massimi esperti di antiche scritture mediterranee: "L'importanza eccezionale dell'iscrizione di S'Arcu 'e is Forros e' costituita anche dal contesto archeologico in cui e' stata rinvenuta e che consente di datarla con precisione fra IX e VIII secolo a.C." I fondali della Sardegna hanno restituito piu' volte anfore fenicie utilizzate per il trasporto di derrate alimentari, ma e' la prima volta che un'anfora del Levante, per di piu' con una tale iscrizione, torna tra le mani degli archeologi nelle zone piu' impervie e interne dell'isola, all'epoca distanti dalla costa diversi giorni di cammino. Purtroppo il contenuto dell'iscrizione rimane un mistero.




