Palermo, 19 set. - (Adnkronos) -"Esprimo profonda preoccupazione in linea generale per gli effetti nefasti che la politica sanitaria dell'assessore Massimo Russo sta causando sul territorio. Manifesto in particolare la mia solidarieta' per la battaglia di sopravvivenza che i titolari dei laboratori di analisi cliniche, i sindacati ed il personale impiegato nel settore stanno portando avanti contro il decreto con cui Russo colpisce al cuore queste realta"'. Lo afferma il presidente dell'Ars, Francesco Cascio, intervenendo sul disegno che l'assessorato della Sanita' ha decretato di attuare dall'1 gennaio 2013, in virtu' del quale i laboratori di analisi convenzionati con la Regione, che ogni anno effettuano meno di 100mila prestazioni tra analisi ed esami vari, dovranno obbligatoriamente consorziarsi tra loro, altrimenti non saranno piu' accreditati e dovranno effettuare le analisi come privati. "Con tale decreto - continua Cascio - Russo pretende di cambiare, nonostante il parere contrario della commissione sanita' dell'Ars, che ha competenza in materia, le regole sull'accreditamento istituzionale che consente ai laboratori di erogare prestazioni a carico del sistema sanitario regionale, mettendo fuori sistema tutte quelle strutture che non raggiungono le centomila prestazioni per il 2013 e le duecentomila per il 2014". (segue)




