Venezia, 19 set. (Adnkronos) - Preoccupazione ma anche consapevolezza che, grazie all'apporto di tutte le forze in campo, l'azione di monitoraggio che la Regione sta portando avanti contribuira' a far emergere le situazioni ambientali critiche o a rischio, in modo da poter intervenire. E' quanto ha dichiarato l'assessore alle politiche ambientali del Veneto, Maurizio Conte commentando la notizia che la Guardia di Finanza, attraverso il controllo aereo, ha scoperto a Masera' di Padova un'area di circa 20 mila metri quadrati gravemente contaminata dall'amianto, la cui presenza e' stata verificata con il supporto dell'Arpav, e adibita a discarica abusiva di rifiuti pericolosi. "Stiamo lavorando - aggiunge l'assessore - alla revisione del piano delle bonifiche delle aree inquinate, grazie anche all'istituzione dell'anagrafe dei siti da bonificare in collaborazione con Arpav e altri enti. Inoltre la Regione per la tutela dell'ambiente ha in programma anche azioni di fotorilevamento aereo dei siti inquinati in collaborazione con le Forze dell'Ordine e con la Guardia di Finanza in particolare". Dal 2009 ad oggi la Regione Veneto ha assegnato ai comuni 90 milioni di euro come fondo di rotazione e altri 5.500.000 come contributo a fondo perduto per progetti di bonifica e ripristino ambientale di siti inquinati. A questi finanziamenti si aggiungono oltre 12 milioni, erogati ai comuni, derivanti dai fondi europei. Da ultimo, con una delibera di fine luglio e' stato approvato lo stanziamento di altri 300 mila euro a fondo perduto per finanziare l'effettuazione di indagini ambientali, piani di caratterizzazione, progetti di bonifica di siti inquinati da parte degli enti locali. La scadenza per la presentazione delle domande e' il 15 ottobre.



