(Adnkronos) - Rappresentato per la prima volta al Teatro La Fenice di Venezia l'11 marzo 1851, prima opera della cosiddetta 'trilogia popolare', Rigoletto giunse sulla scena dopo un lungo travaglio, colpito dai divieti della censura, come gia' il dramma di Hugo Le roi s'amuse a cui s'ispira il libretto di Piave. Verdi vede subito nell'opera di Hugo 'il piu' gran soggetto e forse il piu' gran dramma de' tempi moderni' e, al fine di aggirare i divieti della censura, acconsenti' a numerosi aggiustamenti, trasponendo l'azione nella cinquecentesca corte di Mantova e facendo divenire il re Francesco I di Francia del dramma di Hugo un piu' anonimo Duca di Mantova. Venuta finalmente alla luce, l'opera incontro' subito il favore del pubblico che ancora oggi non puo' resistere alla forza dirompente di quella che lo stesso Verdi defini' la sua 'opera migliore', perfetto connubio di ricchezza melodica e potenza d'azione. Attorno al tema dell'amore paterno e alla figura del gobbo buffone, ma triste e rancoroso, descritto in tutto lo spessore tragico della sua condizione umana, Verdi costruisce un progetto musicale e drammaturgico di inarrivabile potenza che rompe gli schemi delle convenzioni operistiche e pone le premesse per l'evoluzione del melodramma nella seconda meta' dell'Ottocento.




