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Allarme disoccupazione in Europa

Il Fondo Monetario Internazionale rivede al ribasso anche le stime di gennaio sul Pil
di Eleonora Crisafullisabato 24 aprile 2010
Allarme disoccupazione in Europa

2' di lettura

La disoccupazione cresce e pone problemi sociali. A lanciare l'allarme è il Fondo Monetario Internazionale, che prevede per il 2010 un aumento dell'8,4% del tasso di disoccupazione in tutti i paesi avanzati. In particolare, per gli Stati Uniti si stima un tasso superiore al 9% per quest'anno, e tra il 9,4%, e l'8,3% per il prossimo. In Eurolandia si arriverà al 10,5% sia nel 2010 sia nel 2011. In Italia all'8,7% quest'anno e all'8,6% il prossimo. Per il Fondo nei paesi in cui è possibile «le politiche macroeconomiche dovrebbero continuare a sostenere la ripresa», oltre che «favorire la flessibilità dei salari e concedere aiuti adeguati ai disoccupati». La disoccupazione supera le stime e potrebbe risultare decisamente superiore anche «di una cifra compresa fra il 25% e il 50% rispetto ai numeri ufficiali». La crescita del Pil - Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita per il Pil italiano nel 2010, stimato allo 0,8 per cento (-0,2% rispetto a una stima precedente). Revisione in calo anche per il 2011, con una ripresa valutata all'1,2 per cento (-0,1% rispetto a stima precedente). Nel documento del Fondo l'inflazione è stimata all'1,4 per cento per il 2010 e all'1,7 per cento nel 2011, a livelli leggermente superiori a quelli dell'eurozona, rispettivamente +1,1 per cento nel 2010 e + 1.3 per cento nel 2011. Nel documento si sottolinea come a livello di eurozona la ripresa si preannunci graduale e diseguale: complessivamente la previsione è di una crescita del Pil dell'1 per cento quest'anno e dell'1,5 per cento l'anno prossimo.