Conferenza stampa a sorpresa del premier Silvio Berlusconi, dopo il summit di maggioranza con Lega e Fli. Questa mattina è stato trovato l'importante accordo sulle commissioni. Oggi pomeriggio il presidente del Consiglio entra nel dettaglio delle norme di legge che il governo proporrà per realizzare gli ormai noti 5 punti: federalismo, riforma fisco, giustizia, sicurezza, sud. La decisione di presentare alla stampa con chiarezza il programma di governo sembra un tentativo, forse estremo, di ostentare la solidità della maggioranza e la volontà di andare avanti uniti con l'attuale governo. Questo nonostante il più fedele alleato di Berlusconi, Umberto Bossi, anche oggi durante il pranzo di pacificazione con Alemanno ha ribadito che se non ci saranno i voti l'unica strada sono le elezioni. Ma Berlusconi, oggi, ha fatto sapere che non vuole più sentire parlare di elezioni. E il no alle elezioni lo ha ribadito durante la conferenza stampa. "Mai minacciato di andare alle elezioni. Sarebbe un guaio. E' sbagliato dare l'idea di una classe politica che litiga, proprio ora che stiamo uscendo dalla crisi. Dobbiamo dimostrare agli italiani e al mondo che l'Italia ha un governo con la maggioranza più solida che mai abbia avuto nella sua storia repubblicana". E poi ha aggiunto, "non c'è nessuno che vuole andare a casa, l’opposizione finirebbe a chiedere un governo tecnico che sarebbe facile formare" essendo disponibili in caso di caduta dell’esecutivo più di 60 posti di governo. "Vogliamo lavorare su cose concrete, la legislatura andrà fino in fondo", ha concluso. Bossi va interpretato - Il tema elezioni inevitabilmente chiama una domanda su Bossi, che da settimane va dicendo che la soluzione migliore sono le urne. Ma Berlusconi non casca nella provocazione. "Bisogna sempre interpretare Bossi, io ho la chiave interpretativa e sono assolutamente tranquillo". Un libro sul governo per gli italiani - "Invieremo a tutte le famiglie italiane questo volume, Due anni di governo", annuncia Silvio Berlusconi. L'iniziativa prevede una tiratura di 10 milioni di volumi: "Credo che dobbiamo in fretta ritornare a dimostrare agli italiani e all’estero che in Italia c'è un governo con una maggioranza mai avuta, che in questi due anni ha fatto moltissimo". Ottimista - "L'indice di fiducia del presidente del Consiglio, questa mattina, è del 60,2%. Ed è testimoniato dal fatto che il traffico si ferma quando il presidente del Consiglio va in auto in qualsiasi città d’Italia", ha detto Berlusconi, concludendo la conferenza stampa a palazzo Chigi. Crisi economica e crescita - "Non possiamo crescere come gli altri Paesi, perchè abbiamo sulle spalle le eredità assolutamente pesanti che ci sono derivate dai governi precedenti", risponde così il premier a una giornalista del Sole 24 Ore. Tra i "fardelli" che gravano l’Italia, Berlusconi cita "il debito pubblico; l'energia che a causa della rinuncia al nucleare paghiamo dal 30 al 50% in più rispetto agli altri Paesi; un costo eccessivo di un’amministrazione pletorica e molto spesso inefficiente; infrastrutture carenti rispetto agli altri Paesi con cui dobbiamo confrontarci e che abbiamo iniziato a ricostruire con tutte le difficoltà che ci sono; tempi della giustizia civile che sono il doppio o il triplo rispetto agli altri Paesi. Il programma dei prossimi mesi - Il primo consiglio dei ministri della nuova fase del governo dopo la scissione dei finiani e la nascita del partito di Fini, Fli, si terrà domani. Il Cdm è stato anticipato alle 8.30 perchè il ministro Tremonti deve anticipare il viaggio per partecipare al G7. Berlusconi conferma che i Cdm, come durante i primi due anni di governo, si terranno uno alla settimana. Il primo tema che sarà portato all'ordine del giorno del Cdm di domani è il federalismo. I cinque punti FEDERALISMO - Un unico provvedimento attuativo del federalismo fiscale - il primo dei 5 punti programmatici - già al Consiglio dei ministri di domani, e che potrà essere approvato in via definitiva "al massimo entro marzo". Domani il Cdm approverà in un unico decreto legislativo le dispozioni sul Federalismo fiscale che riguardano i costi standard della sanità, l’autonomia fiscale delle Regioni e delle province. Il decreto dovrà essere sottoposto alla Conferenza Stato-Regioni e poi passerà all’esame del Parlamento. Quindi tornerà in Cdm per l’approvazione definitiva. RIFORMA FISCO - ''L'obiettivo del governo e' ridurre la pressione fiscale e disboscare la grande giungla di un sistema fiscale'', garantendo al contempo crescita e rigore dei conti dello Stato. Il tutto ''senza creare deficit''. Al centro famiglia (con la rinnovata promessa di introdurre il quoziente familiare che piace ai finiani), il lavoro e la ricerca. GIUSTIZIA - "Mi fido dei finiani", ha risposto Berlusconi a una giornalista di Porta a Porta che gli chiedeva se anche su un tema così scottante, come la giustizia, conta di fidarsi dello scomodo alleato Fli. Tra due settimane si terrà il Cdm per decidere il calendario sulla giustizia. SICUREZZA - Il Cavaliere ricorda i ''successi'' registrati dal governo nella lotta alla criminalita' e elogia piu' volte il lavoro svolto da tutte le forze dell'ordine. 'C'e' una grande squadra che si chiama finalmente Stato''. Molto bene anche, sottolinea, l'azione sul fronte dell'immigrazione clandestina con sbarchi ridotti dell'88%. SUD - "Il piano per il sud prevede un Consiglio dei ministri in una città del Sud", ha detto Berlusconi.



