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Ue: "Manovra ok". Istat rivede al rialzo stime Pil

Il commissario Rehn: "Non vi servono interventi aggiuntivi, ma attenti al debito". Dati positivi nel terzo trimestre
di Giulio Bucchidomenica 12 dicembre 2010
2' di lettura

"L'Italia non ha bisogno di manovre aggiuntive, ma deve fare attenzione al debito pubblico e alla crescita". Così il commissario Ue agli Affari economici Olli Rehn fotografa la situazione dell'Italia intervenendo alla Camera insieme al ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Davanti ai deputati, Rehn ha chiarito: "E' stato appena approvato il Bilancio per il 2011, che è compatibile con gli obiettivi fiscali per l'anno prossimo e il criterio del disavanzo del 3% del Pil nel 2012: secondo noi non si renderanno necessari nuovi interventi, ma servirà un monitoraggio rigoroso su spesa ed entrate affinché gli obiettivi fiscali siano raggiunti". Sulla questione del debito pubblico e le sanzioni Ue ai Paesi che sforeranno, Rehn spiega che "la situazione in Italia è delicata. Ma dall'entrata in vigore del nuovo pacchetto sulla governance (estate del 2011) ci sarà un periodo di transizione di 3 anni prima dell'attuazione delle nuove regole". Tra i fattori attenuanti, peserà molto anche l'abbassamento della spesa pensionistica. EUROPA DA RIFORMARE - La sfida, per il governo italiano, sarà quella di "ridurre il debito verso la soglia del 60% e rafforzare il potenziale sviluppo economico con riforme strutturali". Una riforma strutturale che riguarda tutta l'Europa. "C'era un errore di sistema nel funzionamento economico dell'Unione europea - ha ammesso Rehn a proposito della crisi -, lo vogliamo correggere con riforme incentrate sia sulla politica fiscale sia sulla sorveglianza macroeconomica". E sui Paesi maggiormente colpiti, dalla Grecia all'Irlanda e il Portogallo: "Non vedo la necessità di un default controllato". ISTAT RIALZA STIME PIL - Intanto l'Istat ha rivisto al rialzo il prodotto interno lordo nel terzo trimestre al +0,3% rispetto al trimestre precedente e al +1,1% tendenziale. La stima preliminare era rispettivamente +0,2% e +1%.

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