La rocambolesca conclusione di Sassuolo-Juventus, decisa dal gol di Vasilije Adzic al 94′, ha scatenato all’estero una teoria del complotto. Il 20enne montenegrino, ancora di proprietà della Juventus e mandato in prestito oneroso al Sassuolo per 500mila euro, ha segnato il gol della vittoria dopo che i bianconeri avevano recuperato lo svantaggio due volte, l’ultima appena tre minuti prima.Adzic, non ritenuto pronto da Spalletti, è entrato a metà del secondo tempo.
Al 94′ ha concluso un contropiede nato da un errore di Kolo Muani: Matic ha lanciato Laurienté, che ha servito il giovane. Dopo un attimo di esitazione – normale per valutare se passare al centro – Adzic ha battuto Vicario con un destro, mentre Douglas Luiz non chiudeva su di lui. Il montenegrino non ha esultato, per rispetto verso la società che lo ha portato in Italia e nella quale sogna di tornare.All’estero quella breve pausa è stata interpretata come un tentativo di “non segnare” contro la squadra proprietaria del cartellino. Commenti su X parlano di un giocatore che “stava aspettando che qualcuno gli portasse via la palla” o che “ha provato a risparmiare la Juve”.
Al centro delle polemiche c’è anche Douglas Luiz, criticato per la scelta di non chiudere e per la postura in campo. Spalletti, alla vigilia, lo aveva definito “una certezza del calcio” che aveva solo bisogno di fiducia. Per molti tifosi bianconeri, dopo la sconfitta, quella fiducia appare mal riposta: e qui non c’entrano complotti.




