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L'Aquila, 122 milioni di euro per ricostruire le scuole: quattro nuovi edifici aprono in 48 ore, 700 studenti nelle nuove sedi dal primo giorno

lunedì 14 settembre 2026
3' di lettura

Nell'anno da Capitale italiana della Cultura, la città accelera sulla ricostruzione dell'edilizia scolastica. Biondi: “Non c'è investimento più importante di quello destinato ai luoghi in cui il futuro della nostra comunità cresce e si forma”

Quattro nuove scuole aperte in quarantotto ore, alla vigilia del primo giorno di lezioni. A diciassette anni dal terremoto del 2009 e nell'anno in cui è Capitale italiana della Cultura, L'Aquila consegna oggi e domani alle famiglie quattro nuovi edifici scolastici: la scuola primaria di Coppito, la scuola dell'infanzia “Piletto”, la scuola dell'infanzia “L'Albero dai mille colori” di Paganica e il polo scolastico dell'infanzia e primaria di Torretta-Gignano-Sant'Elia.

L'investimento complessivo supera i 13,3 milioni di euro, tra risorse della ricostruzione, fondi Pnrr e stanziamenti Cipess. Quasi 700 studenti aquilani inizieranno l'anno scolastico, al via in Abruzzo mercoledì 16 settembre, nelle nuove sedi.

Il programma delle aperture, promosso dal Comune dell'Aquila insieme all'Ufficio scolastico regionale, si articola in due giornate. Oggi, lunedì 14 settembre, alle 16 apre la scuola primaria di Coppito (125 alunni, intervento da 1.387.114 euro finanziato con risorse della ricostruzione) e alle 18 la scuola dell'infanzia “Piletto”, in via Salaria Antica Est: un edificio interamente nuovo, realizzato in larga parte con fondi Pnrr per circa 1,4 milioni di euro, che accoglierà 60 bambini in due sezioni.

Domani, martedì 15 settembre, alle 15 sarà la volta della scuola dell'infanzia “L'Albero dai mille colori” di Paganica, nuova struttura da 1.335 metri quadrati per 120 bambini, finanziata dal Pnrr con 2.145.000 euro. Alle 17 l'apertura più consistente: il polo scolastico di Torretta-Gignano-Sant'Elia, che riunisce in un'unica struttura infanzia e primaria per le comunità di tre frazioni. Un complesso di 2.769 metri quadrati con palestra a servizio anche del quartiere, destinato a 340 alunni, realizzato con un investimento di 8.445.200 euro tra risorse della ricostruzione e fondi Cipess.

Con queste aperture sale a otto il numero degli interventi conclusi sul patrimonio scolastico comunale, per oltre 27 milioni di euro di investimenti. Il programma dell'edilizia scolastica aquilana conta 18 interventi tra fondi della ricostruzione e risorse Pnrr e, con gli ulteriori 9,7 milioni assegnati dal Cipess nel dicembre 2024, raggiunge una dotazione di 111,3 milioni di euro. Ad essi si aggiungono, sempre attraverso il Pnrr, la sostituzione edilizia di due scuole dell'infanzia e la realizzazione di quattro nuovi asili nido, per ulteriori 11,4 milioni: il valore complessivo del piano supera così i 122 milioni di euro. Sono attualmente in corso o appaltati undici cantieri per circa 51,7 milioni di euro, mentre altri cinque interventi, per 44,3 milioni, sono in progettazione o in fase di gara.

“Quattro scuole che aprono in quarantotto ore rappresentano un risultato concreto, soprattutto perché riguardano bambini, famiglie e comunità diverse del nostro territorio, dal capoluogo alle frazioni – dichiara il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi –. Questa amministrazione ha scelto di imprimere un'accelerazione a un percorso complesso, recuperando finanziamenti, sbloccando procedure, aprendo cantieri e intervenendo sulle criticità che negli anni hanno rallentato la ricostruzione delle scuole. La sicurezza sotto il profilo sismico è il primo criterio che guida questa azione, insieme alla qualità, alla funzionalità e all'efficienza degli edifici”.

“L'obiettivo è chiaro – conclude Biondi –: superare progressivamente la lunga stagione della provvisorietà e restituire ai nostri ragazzi scuole moderne, funzionali e adeguate alle caratteristiche di un territorio sismico. Farlo proprio nell'anno in cui L'Aquila è Capitale italiana della Cultura ha anche un valore simbolico forte: la ricostruzione non riguarda soltanto gli edifici, ma il futuro della nostra comunità, e non c'è investimento più importante di quello destinato ai luoghi in cui quel futuro cresce e si forma”.