Il ministro degli esteri egiziano ha detto all'Onu che tutti gli ostaggi presi oggi in Egitto, fra i quali cinque italiani, sono stati liberati, e sono in buone condizioni. Ma il ministro del turismo egiziano, Zoheir Garana, lo ha smentito nella notte: "Non è possibile che i turisti rapiti siano stati liberati. Negoziati sono ancora in corso per la loro liberazione", ha detto. È stata attivata al Cairo un'unità di coordinamento fra le ambasciate italiana e tedesca che interloquisce costantemente con le autorità egiziane. «Abbiamo atteso un segnale positivo dopo le mille voci ma nessuno ci ha dato conferme» hanno detto stamattina i familiari di Lorella Paganelli, 49 anni, funzionaria dell'Unicredit, residente a Venaria (Torino). «È un'angoscia continua - hanno aggiunto - ma contiamo sul lavoro della Farnesina e di tutti coloro che sono impegnati nelle trattative». Uno stato d'animo condiviso dalle persone che sono più vicine anche Giovanna Quaglia, Walter Barotto e Mirella De Giuli, Michele Barrera, gli altri quattro torinesi tenuti in ostaggio. Anche ad Asti, nella sede della Aleramo Viaggi che ha organizzato il tour in Egitto, c'è attesa. «Anche stamattina abbiamo sentito i colleghi dell'agenzia egiziana - hanno sottolineato i titolari Gino Lizzi e Valter Balsamo - ma non ci sono novità. Il proprietario è direttamente coinvolto nella trattativa perchè tra i rapiti c'è anche un suo familiare. È in un posto di polizia vicino al luogo dove è avvenuto il sequestro. Non è chiaro però se i turisti sono attualmente sequestrati in Egitto o in Sudan. È un particolare incerto». I cinque sono rimasti in ostaggio di rapitori in Egitto. Sono stati presi da un gruppo di banditi comuni, e non da un gruppo terroristico: per la loro liberazione è stato chiesto un riscatto di 15 milioni di dollari, ma non è stato pagato. I connazionali sono stati rapiti insieme con altri sei turisti e otto guide (tra cui due israeliani) in basso Egitto, non lontano dalla diga di Assuan. Gli italiani, tutti di Torino e provincia, sono: Lorella Paganelli, 48 anni, Giovanna Quaglia, 52, Walter Barotto, 68, Mirella De Giuli, 70, e Michele Barbera, 72. Il gruppo era partito da Torino sabato 13 settembre con un volo per Il Cairo. Da qui si era poi diretto verso il sud dell'Egitto. Giovedì mattina Lorella Paganelli aveva telefonato alla cognata dicendo che non avrebbe potuto mettersi in contatto con la famiglia per alcuni giorni perché stavano andando in una zona desertica. «È stata l'ultima volta che l'abbiamo sentita», ha detto la cognata. «Eravamo abbastanza tranquilli perché Lorella ci ha abituati ai suoi lunghi viaggi». Il rapimento sarebbe avvenuto nell'estremo sud-ovest dell'Egitto, dove il Paese confina con Libia ad ovest e con Sudan a sud.



