Le farmacie online, legali in Italia dal 2015, hanno fatto un grosso balzo in avanti per quanto riguarda il fatturato nel 2022. A sottolinearlo ci ha pensato una recente indagine firmata IQVIA, che ha portato alla luce un aumento del 24% rispetto al 2021, anno record durante il quale è stato possibile apprezzare gli effetti del boom del 2020, frutto delle restrizioni causate dalla pandemia.
Lo scorso anno, il giro d’affari delle farmacie autorizzate a vendere sul web è stato pari a 674 milioni di euro. Se si confronta questo dato con i 428 del 2020, anno che, come già accennato, ha rappresentato la svolta per via della concreta impossibilità, da parte di tantissimi utenti, di recarsi ad acquistare prodotti presso la propria farmacia fisica di fiducia, è facile accorgersi del grande cambiamento.
Pur essendo decisamente inferiori rispetto a quelli delle farmacie fisiche, i ricavi degli esercizi online crescono e l’incremento non accenna a perdere quota. I motivi, ad oggi, sono diversi. Se nel 2020 si poteva, come più volte accennato, chiamare in causa l’emergenza sanitaria, le cose in questo momento sono cambiate. Tra i principali fattori che portano le persone ad acquistare da farmacie online sicure, come Dr. Max, figura indubbiamente la necessità di tenere sotto controllo le spese. Il carovita può essere affrontato in diversi modi e uno di questi riguarda la scelta del canale della rete.
Rispetto alle farmacie fisiche, infatti, quelle con un e-commerce proprietario permettono di risparmiare il 20% e anche oltre. Giusto per fare un esempio concreto si ricorda che, nel caso dei prodotti per la cura della persona, il risparmio che si può apprezzare rispetto al canale tradizionale è del 26% circa. Fondamentale è citare anche altri parametri che possono influenzare la scelta. Tra questi spiccano la riservatezza e la comodità del poter fare acquisti dovunque si voglia in pochi click.
L’identikit del cliente tipo
Chi è il cliente tipo che acquista da una farmacia online? Come sottolineato nel corso di alcune dichiarazioni rilasciate al quotidiano Il Sole 24 Ore lo scorso mese di febbraio da Antonella Levante, Senior Vice President nonché Ad di IQVIA Italia e Grecia, si tratta di una persona informata, che dà il via al processo di acquisto con le idee molto chiare non solo sul prodotto che cerca, ma anche sul suo prezzo.
Il rapporto con il farmacista del punto vendita fisico in tutto questo rimane centrale. Si tratta, infatti, di un professionista al quale gli utenti continuano a rivolgersi per ricevere consigli puntuali di benessere. Accanto a questo granitico punto di riferimento - il farmacista è da sempre un professionista considerato di assoluta fiducia quando ci si vuole tranquillizzare in merito alla propria salute - troviamo l’e-commerce, un canale vantaggioso nei casi in cui il paziente sa esattamente che cosa cerca.
Quante sono le farmacie online in Italia?
A questo punto, è naturale chiedersi quante siano le farmacie che, nel nostro Paese, sono autorizzate a vendere online. Tra 1089 farmacie e 347 esercizi commerciali, ad aver ricevuto l’apposita autorizzazione sono 1436 realtà (dati fermi al 31 marzo 2023). Il 2022 si è concluso con un aumento delle aziende che hanno chiesto e ottenuto l’autorizzazione per vendere sul web SOP, OTC, integratori, dispositivi medici e altri prodotti legati al mondo del benessere. I numeri dell’incremento, però, sono stati inferiori rispetto a quelli dei periodi precedenti.
Se si guarda ai primi tre mesi dell’anno in corso, che hanno visto, in confronto al medesimo periodo del 2022, un saldo positivo di +9 realtà, ci si può accorgere della battuta d’arresto, segno molto probabile di un trend che si sta consolidando. Solo il futuro potrà fornire una risposta sensata su quello che è uno dei settori più importanti per l’economia del Paese.




