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Berlusconi morto, l'avvocato Tirelli: "Rischio di un'Italia Repubblica delle procure"

martedì 20 giugno 2023
Berlusconi morto, l'avvocato Tirelli: "Rischio di un'Italia Repubblica delle procure"

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«La scomparsa di Silvio Berlusconi espone l'Italia al pericolo di vedere trasformata la nostra democrazia in una Repubblica delle Procure. L'assalto delle toghe è stato eroicamente respinto dal Cavaliere in trent'anni di attività politica a costo di enormi sacrifici personali e finanziari ma, senza di lui, la “magistrocrazia” può tornare alla ribalta».
L'avvocato Alexandro Maria Tirelli è presidente del partito «Lgr – Libertà, giustizia, Repubblica» e fondatore e numero uno delle Camere penali del diritto europeo e internazionale. Da convinto sostenitore della divisione dei poteri di matrice «rousseauiana», guarda con preoccupazione all'evoluzione del quadro politico nazionale. «Berlusconi era un autentico garantista», spiega Tirelli, «a differenza di altre forze di centrodestra che hanno sposato il garantismo per induzione provenendo, infatti, da ideologie e visioni della politica certamente più securitarie».
Col Cav uscito di scena, però, il rischio è che il partito dei giudici prenda il sopravvento completando quel “golpe bianco” iniziato con Tangentopoli. 
«Sono a rischio le dinamiche istituzionali e la tenuta democratica della nostra società», aggiunge Tirelli. «Servirebbe un nuovo Berlusconi ma, purtroppo, non ne vedo in giro. Bisognerà rafforzare il paradigma di una politica autenticamente garantista: se l'uomo non c'è più, restano però le sue idee». 



Guarda l'intervento dell'avvocato Tirelli su Youtube
 

In questo filone, Lgr si propone, sottolinea Tirelli, «come forza politica in grado di raccogliere il testimone delle battaglie per una giustizia autenticamente giusta». «Questo si può ottenere solo in tre modi», spiega al nostro giornale Tirelli. «Riconquistare e difendere il primato della politica e del Parlamento; contenere lo strapotere delle toghe rosse; e costruire un ruolo internazionale per l'Italia nel solco dell'Alleanza atlantica ma mantenendo una propria dignità nazionale».
Ruolo internazionale, aggiunge Tirelli, che «con Berlusconi era unanimemente riconosciuto, e non solo per i successi diplomatici di Pratica di Mare». «Il leader di Forza Italia è stato un grande statista e lascia un vuoto impossibile da colmare non solo nella politica nazionale ma soprattutto nel suo partito». L'obiettivo di Tirelli, quindi, è «costruire un partito repubblicano all'americana in contrapposizione al Partito democratico in un sistema bipolare perfetto».