La comunicazione fatta pervenire in data odierna dal Ministero dei Trasporti, non altera il percorso sin qui tracciato dalle nostre strutture. È quanto dichiarano in una nota le sigle firmatarie del fermo del 13 gennaio. Siamo infatti in presenza di una convocazione tardiva che appare formulata in modo quantomeno inusuale, poiché dalla stessa non si riesce neanche a capire quale figura primaria a livello istituzionale potrebbe essere presente all’incontro.
Restano dunque in piedi tutte le motivazioni che hanno portato alla proclamazione del fermo nazionale del comparto che si articolerà nelle modalità già comunicate - conclude la nota - al fine di poter conseguire un reale contrasto ai fenomeni di abusivismo presenti nel settore e per arrivare ad una seria disciplina delle piattaforme di intermediazione digitale di proprietà di grandi gruppi multinazionali e dei loro algoritmi.




