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DAL 5 MARZO AL CINEMA “UN BEL GIORNO”, PER LA REGIA DI FABIO DE LUIGI

di Annamaria Piacentinidomenica 22 febbraio 2026
DAL 5 MARZO AL CINEMA “UN BEL GIORNO”, PER LA REGIA DI FABIO DE LUIGI

2' di lettura

Coppia che vince non si cambia. È ciò che ci auguriamo dopo aver visto Fabio De Luigi e Virginia Raffaele protagonisti di una storia assolutamente da guardare. Il film, che vanta oltre all’interpretazione anche la regia di De Luigi, ci regala un consolidato trend positivo che riuscirà a conquistare il pubblico.

De Luigi e Raffaele saranno ospiti al Festival di Sanremo: “Non sono mai stato a Sanremo” dice Fabio, “forse farò un duetto con Achille Lauro”. Mentre la bellissima Raffaele era già stata invitata, ottenendo grandi consensi: “Tornare sul palco con Carlo è molto bello,” commenta, “e sarò la prima a portare De Luigi.” Insomma, ne vedremo delle belle. Intanto, torniamo al film. La storia è semplice, ma al passo con i tempi: parla di famiglie allargate e di amori improvvisi che fanno vivere emozioni a cui non si pensava più. Tommaso (De Luigi) è un vedovo con quattro figlie e un cane, fa l’imprenditore e vive le sue giornate sempre allo stesso modo. Dall’altra parte c’è una dirigente di banca, Lara (Raffaele), anche lei senza compagno, ma con figli e un gatto. I due si incontrano e scatta la passione, ma né Tommaso né Lara raccontano la verità: lei non dice nulla dei figli e lui non ci prova neanche a parlarne. Le famiglie allargate fanno paura? Possono rovinare un idilliaco rapporto tra due anime gemelle quando a indagare sono i figli – e sono anche tanti? “La nostra intenzione era quella di rilanciare una condizione che rimaneva sempre immobile,” spiega De Luigi, “ma un bel giorno cambia tutto, con l’incontro tra la famiglia biologica e quella ‘logica’. Mi interessava esplorare quanto un uomo, prima, rinunci alla sua vita e poi ci riprovi nascondendo i figli.” Per la Raffaele, “Lavorare con Fabio è stato un regalo, imparo sempre qualcosa: Fabio, nella commedia, è puntualissimo. Spero di continuare a interpretare ruoli con lui, mi trovo molto bene.”

Il fulcro centrale era la famiglia, aggiunge De Luigi: “L’idea era di fare una storia che potesse essere nazionale. E con Virginia abbiamo avuto un bell’impatto.” Ci sarà un sequel? Potrebbe accadere, anche se nessuno conferma. Bravi anche i giovani protagonisti che, tra le due diverse visioni dell’amore, si comportano in modo molto più concreto dei genitori. Il film è prodotto da Leone Film Group.