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NATALIA SIMONOVA DEBUTTA A TEATRO E VINCE LA SFIDA. INTERPRETANDO TRE FAMOSE ATTRICI

di Annamaria Piacentinimercoledì 4 marzo 2026
NATALIA SIMONOVA DEBUTTA A TEATRO E VINCE LA SFIDA. INTERPRETANDO TRE FAMOSE ATTRICI

3' di lettura

Attrice, performer, autrice e regista, Natalia Simonova, che ha frequentato l'Accademia di Arte Drammatica, è la nuova star teatrale del momento. Dopo il successo ottenuto in “Greta Garbo” per la rassegna Hollywood- La Fabbrica dei Sogni, torna in scena al teatro Porta Portese nei panni di Marlene Dietrich, e prossimamente anche in quelli di Marylin Monroe. Bella, elegante, raffinata, la Simonova rimane fedele ai tre personaggi femminili, “figlie” di una passione inesauribile per il teatro che segue con una regia profonda, e un racconto che diventa seduttivo. Va oltre il mito, con un'interpretazione perfetta che accende uno sguardo nuovo sul teatro, senza mai dimenticare la sua visione d'autore. Dopo gli applausi, cominciamo la nostra intervista:

I personaggi femminili che porta a teatro stanno riscuotendo un grande successo. Com'è nata l'dea di trasformarsi in queste tre attrici, così diverse e così lontane?

“I miei pensieri nascono dall'infanzia. Amavo trasformarmi, creare un sorriso, vivere delle emozioni. All'età di sei anni ho cominciato a ad interpretare le cantanti dell'epoca, poi ho proseguito studiando danza classica. Mia madre che era una dottoressa, scelse per me, ed ebbe ragione. Fu un periodo molto bello. Studiai anche il tip-tap, e la danza moderna. Mi piace ancora oggi vedere quanto è importante la grazia, il portamento elegante di una donna che ha fatto le mie stesse esperienze”.

Poi è proseguito il suo amore per l'arte, giusto?

“Sì dopo l’America, questo mio lato è cresciuto proprio in Italia, da lì è nata la mia arte. Mi sono trasformata in Ingrid Bergman, Evita Peròn, Judy Garland, perché ogni donna può diventare una principessa, creare qualcosa di splendido e indimenticabile intorno a sé, diventando una Dea”.

Tre sono i personaggi femminili che presenterà a teatro. Il primo è stato grande successo. Con l’interpretazione di Greta Garbo, sembrava la sua incarnazione. Insomma, è bella quanto lo era lei...

“Greta Garbo l'ho trovata straordinaria. L'ho studiata, ho visto tutti i suoi film. Ne ho ammirato la grazia, la forza, l'eleganza. È stata la mia prima scelta. Poi Marlene Dietrich (ora a teatro) in cui parlerò anche della figlia Maria Riva (Diletta Capannini), e terminerò con Marylin Monroe. Donne appassionate della vita, più moderne che mai”.

So che fa tutto da sola: testi, pensieri canto. Quanto le costa tutto questo?

“Qualche sacrificio, ma sono fiera di esserci riuscita da sola, perché non ho mai accettato i compromessi. È una cosa che ho visto sin da piccola e che ho difeso sempre e me ne vanto. Quando vedo le ingiustizie, difendo le donne”.

I suoi più grandi pregi?

“L'umiltà e la gratitudine verso la vita e il mio pubblico.”.

Qual è per Natalia il sentimento più importante?

“E’ l’amore, visto sotto tutti gli aspetti: come figlia, compagna e amica. Guardo sempre negli occhi della persona che ho di fronte, credo che siano realmente lo specchio dell'anima”.

Spente le luci dei riflettori, cosa fa?

“Nel cuore mi sento una felicità immensa., non tanto per il successo ottenuto, ma per come sono riuscita a trasmettere al pubblico lo stesso sentimento che ho provato sul palco. L'arte è un privilegio, e bisogna dare il massimo per mantenere lo stesso rispetto che ha il pubblico per me. Non l'ho mai deluso e vedo che non mi dimentica”.

Ho sentito che per questo spettacolo, si pensa ad un tour teatrale.

“Del tour si comincia a parlarne, sarebbe bello far conoscere anche in altre città le mie protagoniste”.

Da ragazza è arrivata seconda a Miss California. Sa ballare, cantare e recitare: ha mai pensato a Broadway

“Beh, ci credo ancora, potrebbe essere fattibile. La vita è fatta di sorprese, e se sai sorriderle sempre, ce la puoi fare anche da sola. Bisogna saper volare alto, puntando al talento e all’esperienza, Credo di essere all'altezza della sfida”.