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GIANCARLO GIANNINI PROSSIMAMENTE NEI CINEMA NEL FILM “BARACOA”, OPERA PRIMA DI ERNESTO DONAS

di Annamaria Piacentinimercoledì 17 giugno 2026
GIANCARLO GIANNINI PROSSIMAMENTE NEI CINEMA NEL FILM  “BARACOA”, OPERA PRIMA DI ERNESTO DONAS

2' di lettura

Il grande attore italiano è arrivato alla 72° edizione del Festival di Taormina, diretto da Tiziana Rocca, per parlare del suo film fuori concorso “Baraco”, di Ernesto Donas  e ritirare il premio Lifetime Achievemont Award sul palco del Teatro Antico. Molti applausi uniti ai ricordi che riportano l'attore ai grandi successi ottenuti sotto le regia di Lina Vertmuller. Lui, che faceva impazzire le donne in “Mimì metallurgico ferito nell'onore”nel ruolo del maschilista siciliano girato in coppia con l'indimenticabile Mariangela Melato. Quelli sì,  erano film in cui Giannini era il protagonista  perfetto per ii ruoli intriganti dove metteva a fuoco l'italiano medio, visitando luoghi, culture e linguaggi molto realistici,e  lasciando a noi  un segno indelebile. Anche in “Baracoa”(che verrà distribuito da (White Lions Media),  veste i panni di un uomo contraddittorio, un  ex rivoluzionario che ha lottato al fianco di  Fidelcastro, dove si distingue  per la sua personalità attoriale. Il film punta anche ad un generale italiano volontario a Cuba . L'attore durante la sua carriera ha ricevuto: una candidatura all'Oscar, 6 David di Donatello e 5 Globi d'Oro. Ma vediamo cosa ci racconta, partendo dall'inizio:

Giannini, come nacque il suo rapporto con la Wertmuller?

“Avevo già lavorato con lei, e un giorno le chiesi: perchè non facciamo un film insieme? Nacquero cosi “ Pasqualino Settebellezze”, ispirato ad un giovane di Cinecittà che distribuiva l'acqua con una tanica, e “Mimì metallurgico” , in coppia con Mariangela Melato. “

Essendo non solo un grande attore, ma anche un uomo che vede la vita in modo concreto, cosa ne pensa di De Gregori che ha dichiarato pubblicamente:  gli artisti devono portare aventi il loro lavoro e non parlare di politica. Da che parte sta?

“Ovviamente sono d'accordo con  De Gregori, e lo difendo. Quando si è artisti il credo politico non centra. L'arte è un'altra cosa, e va coltivata”.

Sono tanti i suoi successi ma qual è  il personaggio che  sognava di interpretare e che non ha fatto?

“Credo di aver sempre avuto ruoli   che amavo, e continuerò il percorso  scegliendo ancora  in modo equo”.

Il suo prossimo film è girato a Cuba, ci parli del suo personaggio...

“E' un ex rivoluzionario che ha lottato al fianco di Fidel Castro.  Un ruolo impegnativo, forte, di cui sono contento”.

Gli anni passano e questa domanda viene spontanea. Cosa pensa della vita oltre la vita?

“Credo sia una grande avventura. Davanti a San Pietro chiederò: è nato prima l'uovo o la gallina? E lui mi risponderà: sono fatti nostri. E, sicuramente mi manderà via, il più lontano possibile da lui”.