Si è aperto oggi al Teatro Comunale di Fiuggi il Trentennale di Confimprese Italia, con la partecipazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e del Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. La prima giornata ha riunito Governo, istituzioni e mondo produttivo per discutere le condizioni necessarie alla crescita delle micro, piccole e medie imprese. Il Presidente Nazionale Guido D’Amico, insieme al Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, ha dato avvio ai lavori della Confederazione che proseguiranno fino a domenica 27.
Il traguardo dei trent’anni dà alla Confederazione l’occasione di riunire in un’unica agenda le istanze raccolte attraverso le organizzazioni territoriali e le federazioni di categoria. Per chi guida una piccola impresa, competitività significa poter programmare investimenti, trovare competenze e contare su servizi e infrastrutture adeguate. Sono condizioni che incidono sulle scelte delle aziende e chiamano in causa responsabilità diverse, dalla politica industriale alle amministrazioni dei territori.
Il forte peso istituzionale della prima giornata si è tradotto in un confronto a tutto campo con i rappresentanti dell'Esecutivo. L’intervista al Ministro Urso e l’intervento del Vicepremier Salvini hanno evidenziato come politiche per le imprese e infrastrutture siano due facce della stessa medaglia per chi deve investire, muovere beni e raggiungere nuovi mercati. Il quadro normativo e la certezza del diritto sono stati richiamati dall'intervento del Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, mentre la Vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli ha portato nel dialogo il livello regionale, dove gli indirizzi nazionali incontrano le condizioni concrete in cui le aziende operano.
Anche il focus sulla vivibilità urbana ha contribuito a dare concretezza al dibattito. La qualità degli spazi, l’accessibilità e i servizi incidono sulla vita delle persone e sulle prospettive delle attività di prossimità. È una questione che attraversa città grandi e piccole: le imprese partecipano alla vitalità dei centri urbani e hanno bisogno di contesti capaci di accompagnarne l’evoluzione.
Il programma proseguirà sabato con i temi del lavoro, della sicurezza, della formazione e dell’intelligenza artificiale. Tra gli interventi sono previsti quelli della Viceministra del Lavoro Maria Teresa Bellucci e, da remoto, del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli e della Ministra per la disabilità Alessandra Locatelli. Focus anche sull’internazionalizzazione, con un’intervista da remoto a Luigi Di Maio, Rappresentante Speciale dell’Unione Europea per il Golfo Persico. Domenica invece attesa l’apertura via videomessaggio del Vice Presidente Commissione Europea Raffaele Fitto.
La giornata inaugurale si è conclusa con il Premio Orizzonti Condivisi, dedicato alla memoria del Presidente Onorario Emmanuele F. M. Emanuele. Il riconoscimento celebra figure che, nei rispettivi ambiti, hanno contribuito al dialogo, alla responsabilità e al bene comune. I premi sono stati conferiti a Gianni Riotta, Valeria Valente, Manuela Villa, Civita Di Russo e Antonio Fischietto.
I lavori del Trentennale proseguiranno a Fiuggi nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre. A fare da sintesi all'intera assise sarà la “Carta di Fiuggi”, il documento che racchiuderà le priorità del tessuto produttivo emerse dalla tre giorni ciociara: un pacchetto di proposte nate dal territorio che Confimprese Italia porterà all’attenzione dell’Esecutivo nazionale per orientare le future politiche d'impresa.
Matteo Salvini, Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
«Il nostro sistema produttivo ha bisogno di tutto fuorché di impedimenti, vincoli, divieti e sanzioni. Con Confimprese il confronto è sempre leale e corretto: quando ritengono giusta una battaglia dicono sì, quando invece non la condividono sanno dire no, anche al mio Ministero, non per pregiudizio ma per il contenuto. A oggi sono 256 miliardi di euro i cantieri finanziati in tutta Italia, fra lavori aperti e interventi in progettazione. Ferrovie, porti e logistica sono decisivi per attrarre traffici, turisti e business dal Mediterraneo. Abbiamo inoltre riformato il codice degli appalti, semplificando le regole per agevolare anche le piccole e medie imprese. Da ministro voglio essere concreto, come lo sono i professionisti, gli artigiani e le imprese che Guido D’Amico rappresenta».
Adolfo Urso, Ministro delle imprese e del Made in Italy
«Da trent’anni Confimprese Italia è impegnata nella tutela della libertà d’impresa. Lavoriamo insieme per sostenere l’iniziativa privata, convinti che le imprese siano il motore dell’economia e della nostra società. Lo Stato non deve essere un nemico da superare, ma un alleato: servono semplificazione, accesso agli incentivi e sostegno all’innovazione. Nell’ultima parte della legislatura, il decreto Imprese darà un ulteriore impulso alla sburocratizzazione e all’efficientamento energetico del sistema produttivo, creando le premesse perché l’Italia diventi la fabbrica della robotica innovativa e avanzata in Europa».
Roberta Angelilli, Vicepresidente della Regione Lazio
«Le grandi imprese sono importanti per il territorio, ma attorno a loro vive un’intera filiera: nessuno si salva da solo. Il 28 settembre aprirà un bando da 100 milioni di euro per le imprese manifatturiere nelle aree del consorzio industriale e il 9 ottobre lanceremo un bando da 500 milioni per le filiere tecnologiche. Sono strumenti per rafforzare il sistema Lazio. Per questo lavoriamo insieme alle associazioni che rappresentano le imprese, tra cui Confimprese, e ci presentiamo in Europa con una voce sola. Abbiamo bisogno di attrarre investimenti, rafforzare le competenze e ottenere quella semplificazione amministrativa che serve a chi produce e dà lavoro».
Guido D’Amico, Presidente Confimprese Italia
«Le micro, piccole e medie imprese chiedono regole snelle, infrastrutture adeguate e certezza del diritto. Il confronto aperto oggi con il Governo e le istituzioni serve proprio a trasformare queste urgenze in scelte concrete. Chi investe e crea lavoro ha bisogno di risposte e di tempi certi, non di semplici annunci. Con la Carta di Fiuggi consegneremo al Governo le vere priorità delle PMI: un documento programmatico su competitività, lavoro e innovazione, che nasce dal confronto di queste giornate e dal polso quotidiano dei nostri territori. In trent’anni Confimprese ha costruito una rappresentanza autonoma e autorevole: sosteniamo le riforme utili, ma sappiamo dire con chiarezza ciò che va corretto. Con questo stesso spirito continueremo il dialogo dopo Fiuggi».






