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Foggia, tangenti e criminalità: le intercettazioni su Michele D'Alba, re dell'imprenditoria locale

giovedì 18 novembre 2021
Foggia, tangenti e criminalità: le intercettazioni su Michele D'Alba, re dell'imprenditoria locale

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Terremoto giudiziario a Foggia: una inchiesta sui rapporti tra imprenditoria e criminalità organizzando sta scoperchiano un meccanismo fatto di estorsioni, tangenti e minacce. Dalle intercettazioni, come spiega il sito locale Immediato.net, emerge la figura dell’imprenditore foggiano Michele D’Alba, attivo in settori strategici come sanità, vitivinicolo, pulizie e comunicazione. D'Alba era già citato nella sentenza "Decima Azione" su Leonardo Iaccarino e nello scandalo del presunto giro di mazzette al Comune di Foggia relative all'"Accordo di Programma Tonti" per la lottizzazione di viale Pinto.

Nella trascrizione di una intercettazione tra l’ex consigliere comunale di maggioranza Bruno Longo e Paolo Agostinacchio, storico protagonista della politica foggiana, il primo riferisce di "essere a conoscenza di gravi e recenti fatti di cronaca, oltre che di celati interessi nell’ambito della gestione delle strutture sanitarie esistenti a Foggia". Al centro delle rivelazioni, appunto, il maxi progetto edilizio "Tonti" vicino al Policlinico Riuniti (cantiere sotto sequestro) e della "presunta corrispondenza di interessi – scrivono gli investigatori – tra D’Alba e Franco Landella, dal quale sembra che costui possa ricevere, o quantomeno aver ricevuto, dei non meglio specificati vantaggi di natura economica".

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