Un sondaggio scuote il Movimento 5 Stelle: la maggioranza degli elettori grillini potrebbe votare Sì al referendum sulla riforma Nordio. E questo nonostante il loro partito sia schierato per il No. A dirlo un sondaggio di gennaio dell’Istituto Piepoli, secondo cui il 63 per cento dei sostenitori di Giuseppe Conte è a favore della riforma, con solo una leggera flessione rispetto alla rilevazione di dicembre in cui erano il 65 per cento. "Il dato - spiega Il Domani - è significativo". Il motivo? I Cinque Stelle, a differenza dei dem riformisti, sono a parole tutti schierati per il No. Tra questi gli ex magistrati Federico Cafiero de Rhao e Roberto Scarpinato.
Gli elettori sembrano invece pensarla diversamente, forse - è la tesi del presidente dell’Istituto Piepoli, Livio Gigliuto - "quel mondo sempre orientato al voto antisistema considera la magistratura un pezzo proprio del sistema. Per questo la leadership del Movimento dovrebbe rafforzare la comunicazione, spiegando perché il No è il vero voto antisistema". Ma questo a detta del Domani - quotidiano schierato armi e bagagli contro riforma e centrodestra e dunque al di sopra di ogni sospetto - non è l'unico elemento che farebbe propendere gli elettori di Conte per il sì. Il sorteggio previsto nella riforma è simile al vecchio mantra grillino dell’"uno vale uno". Senza dimenticare poi la condanna in primo grado al figlio di Beppe Grillo che potrebbe aver influito negativamente.
Referendum giustizia, Claudia Eccher: "Sondaggio interno, il 40% a favore della separazione delle carriere"
"Un'operazione verità contro la disinformazione sul no" al referendum costituzionale della giustizi..."Mi sembra inverosimile", stenta a crederci il senatore del M5s e avvocato, Ettore Licheri. E ancora: "Mi sento di respingere questi numeri, il nostro elettorato è molto consapevole che questo è un passaggio esiziale per difendere la democrazia da un governo che contesta la separazione dei poteri, con la premier Meloni che sostiene che i poteri debbano marciare nella stessa direzione".




