I problemi delle carceri italiane sono annosi e ben noti, come pure è risaputa la scarsa attenzione rivolta ad essi dai governi. La nostra Costituzione si esprime chiaramente in ordine alle pene che non devono essere solo misure repressive ma perseguire finalità rieducative e reinserimento sociale. La stessa Chiesa, con il recente Giubileo della speranza, ha insistito in questa direzione e di fatto i cappellani nelle carceri si adoperano in vari modi per avviare percorsi di vita riconciliativa dei reclusi con se stessi e con la società. I problemi dunque non sono di oggi: carceri fatiscenti o in condizioni di cronica emergenza strutturale; sovraffollamento (nel 2025 63.000 detenuti per 47.000 posti); suicidi e tentati suicidi (77 e 1700 rispettivamente nel 2025); reclusi spesso costretti all’inattività giornaliera per mancanza di occupazioni alternative: problematiche ben note, cui non seguono spesso interventi concreti.
Negli anni 90, durante un mio periodo di collocamento fuori ruolo presso il Dipartimento di Polizia Penitenziaria del Ministero della Giustizia, sperimentammo con successo la realizzazione di colonie penali in territorio sardo, con i detenuti che lavoravano da persone libere durante il giorno, venivano retribuiti adeguatamente e rientravano nelle celle solo per la notte. Ebbene, si registrò piena soddisfazione e soprattutto la totale assenza di evasioni. Un esperimento utile su cui riflettere per calarlo nell’attualità. Mi sembrano meritevoli le iniziative del Governo e dal ministro Nordio. Stanziati 780 milioni per rinnovare le strutture con i bandi in fase di pubblicazione. Con la legge 199 è prevista l’estensione della possibilità di applicare le misure provvisorie alternative perla pena all’esterno, in particolare per chi ha pene residue sotto i due anni. Sono in fase di pubblicazione, con uno stanziamento di 7 milioni, i bandi per la creazione di strutture residenziali e di lavoro per accontentare i giudici di sorveglianza che richiedono come condizione per la concessione della misura l’esistenza di un lavoro all’esterno.
Bergamo, due anni in cella per omicidio. Ma era innocente
Il risarcimento è freddo, aritmetico, impersonale: 134.181,58 euro. La formula è elementare: 235 euro al g...Viene prorogata la legge Smuraglia con la possibilità, per le imprese che assumono, di ottenere sgravi fiscali per 18 mesi. Aumentano educatori e psicologi. Il Corpo di Polizia Penitenziaria, fondamentalmente sano al là di qualche episodio di violenza e maltrattamenti, ce la mette tutta. Un paio di proposte mi sento di sottoporre al Ministro. La prima riguardai detenuti stranieri, causa prima del sovraffollamento, per i quali le pene potrebbero essere espiate nei Paesi di provenienza. La seconda concerne il nuovo filone della giustizia riparativa, introdotta dalla legge Cartabia, che mira a favorire l’incontro costruttivo fra autori di crimini e vittime e che è rimasto finora lettera morta.
*Presidente Aggiunto Onorario Corte di Cassazione.




