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Occhio alla denuncia se vi beccano nel letto dell'amante

Prosegue il nostro viaggio tra le sanzioni e le sentenze più strambe d’Italia. Nel nostro Paese sono infatti in vigore ordinanze e regole alquanto singolari di cui spesso non si è a conoscenza
di Giorgia Petanimercoledì 4 febbraio 2026
Occhio alla denuncia se vi beccano nel letto dell'amante

2' di lettura

Prosegue il nostro viaggio tra le sanzioni e le sentenze più strambe d’Italia. Nel nostro Paese sono infatti in vigore ordinanze e regole alquanto singolari di cui spesso non si è a conoscenza. Nel comune di Sant’Antioco, in Sardegna, è vietato utilizzare sassi, mattoni o altri materiali per ancorare gli ombrelloni in spiaggia, per ragioni di sicurezza pubblica e tutela ambientale. Le sanzioni vanno da 25 a 500 euro, come stabilito da un’ordinanza del 2023. In Veneto, e precisamente a Eraclea, in provincia di Venezia, i divieti sono numerosi: non si può passeggiare in spiaggia senza maglietta, non si possono costruire castelli di sabbia né raccogliere conchiglie. Si difende bene anche il Codice civile.

Si può entrare nel giardino altrui per rincorrere il proprio animale? La risposta è sì. Lo prevede l’articolo 841, il cui terzo comma recita: «Il proprietario deve permettere l’accesso a chi vuole riprendere la cosa propria che vi si trovi accidentalmente o l’animale che visi sia riparato sfuggendo alla custodia. Il proprietario può impedire l’accesso consegnando la cosa o l’animale». Del resto, sono cose che capitano, così come può capitare di trovare il proprio marito o la propria moglie a letto con l’amante. Forse non sapevi che, se il tuo consorte fa entrare l’amante in casa mentre tu sei assente, puoi denunciarlo per violazione di domicilio. A confermare questa interpretazione del diritto penale è stata anche la Corte d’Appello di Cagliari nel 1990. La violazione di domicilio da parte dell’amante è regolata dall’articolo 614 del Codice penale e si verifica, ad esempio, quando l’amante entra nella casa coniugale senza il consenso dell’altro coniuge.

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Visto che si parla di matrimonio, fa sempre riflettere una vecchia sentenza del Tribunale di Milano. Un marito chiese il divorzio sostenendo che la moglie fosse posseduta da Satana. Non solo. Diverse testimonianze dei vicini e del parroco riferirono di fenomeni assurdi e inspiegabili che avvenivano in casa. I magistrati, pur non potendo ammettere una possessione demoniaca, diedero ragione al marito e confermarono il divorzio. Non è tutto. Il tribunale aveva respinto la domanda di addebito alla moglie per difetto del «requisito dell’imputabilità soggettiva delle condotte». A Filottrano (Ancona) si è acceso invece un dibattito dopo che due giovani ragazzi, poche settimane fa, hanno violato la chiusura di un campetto per creare un pupazzo di neve. Per i due è scattata persino la denuncia: «Sono entrati abusivamente all’interno del campo sportivo comunale, un’area recintata, protetta e interdetta all’accesso», ha dichiarato il sindaco Luca Paolorossi.

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