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Sondaggio Noto, Travaglio e Conte ko: quanti grillini votano "Sì"

di Roberto Tortoramercoledì 25 febbraio 2026
Sondaggio Noto, Travaglio e Conte ko: quanti grillini votano "Sì"

2' di lettura

Poco meno di un mese al referendum sulla riforma della giustizia e il Sì è davanti. Di poco, ma è davanti. Secondo l’analisi di Noto Sondaggi per Il Giornale, il 53,3% confermerebbe la legge sulla separazione delle carriere, contro il 46,7% orientato per il No. Un margine di 3,3 punti che fa notizia, ma non autorizza trionfalismi. Perché c’è un 20% di indecisi che pesa come un macigno e può ribaltare tutto.
Il primo dato politico è la compattezza del centrodestra.

Tra gli elettori di Fratelli d’Italia, il 97% vota Sì, nella Lega il 96%, in Forza Italia il 94%. Un blocco granitico. E soprattutto senza fughe verso il fronte opposto: chi dissente, al massimo, resta a casa. Diverso lo scenario nel campo del No. Nel Partito Democratico l’85% è contrario, in Alleanza Verdi e Sinistra il 92%. In area centrista c’è Azione con il 77% degli elettori che vota Sì, mentre il sostegno in Casa Riformista Italia Viva scende al 67%. Ma le crepe si vedono: il 15% degli elettori PD voterebbe Sì. Nel Movimento 5 Stelle addirittura il 25%. Un quarto. Altro che fronte compatto.

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E mentre la politica litiga, c’è chi va oltre. Ospite su La7, nel programma “In altre parole” di Massimo Gramellini, Giovanna Botteri ha sentenziato: “Un Paese democratico non può organizzare un referendum anticostituzionale contro la magistratura e contro i magistrati”. Parole pesanti, che alzano il livello dello scontro. Sul fronte opposto, la costituzionalista della Statale di Milano, Marilisa D’Amico, non ha dubbi: “La sinistra non può tradire i propri principi in nome di un calcolo politico. Le motivazioni stanno tutte nel testo, che è un completamento del percorso di parità tra accusa e difesa”. Ma la vera incognita è l’affluenza. Tra gli elettori del Sì, il 56% dice che andrà a votare, contro il 65% del No. Qui si gioca la partita. Perché il 53,3%, senza mobilitazione, resta solo un numero. E i numeri, in politica, non votano da soli.

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