"Ci troviamo davanti a un traffico organizzato di dati. Nessuna singola mela marcia. Tutto ricostruito". Chiara Colosimo, la presidente della Commissione Antimafia, ha difeso la relazioe sul caso Striano. E ha respinto le solite accuse lanciate dall'opposizione. Su Federico Cafiero De Raho, ha spiegato in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera di aver scritto: "un intero capitolo su questo. Comunque non è l’unico aspetto della vicenda che qualcuno, e lui stesso, continua a voler portare solo su uno scontro politico strumentalizzandolo. Il che è secondario rispetto alla gravità dei fatti accaduti”.
“Dalle carte emerge chiaramente che ha chiesto lui le ‘Segnalazioni operazioni sospette’ su Siri”, ha proseguito la presidente che poi ha sottolineato come “sembra paradossale non sapere cosa accade nel proprio ufficio”. “A me, giovane donna incensurata - ha proseguito Chiara Colosimo -, si contestano perfino reati di terze persone commessi quando non ero nata […] e a Scarpinato e Cafiero de Raho non si possono contestare condotte nel mandato delle loro funzioni perché prima erano magistrati?“.
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Questione di tempi. A meno di un mese dal referendum sulla giustizia il caso Striano irrompe nel dibattito politico con ...La colosimo, poi, ci ha tenuto a rimarcare che la "commissione non emette condanne e non formula capi d’imputazione. Ha ricostruito fatti, ha analizzato atti e valutato condotte sul piano politico istituzionale. Tutti devono fare di più: le Procure, la Commissione e io stessa. Non possiamo dare l’impressione di essere rigorosi con alcuni e indulgenti con altri”.




