"Assolutamente no, rispetteremo il nostro regolamento che è conforme alla normativa sulla privacy". Lo ha detto Enrico Grosso, presidente del Comitato 'Giusto dire No' al Referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, nel corso del Forum ANSA, rispondendo a una domanda se il Comitato darà i nomi dei finanziatori. "Tutto questo interesse nei nostri confronti vorrei fosse ugualmente tenuto nei confronti di altri finanziamenti ampiamente superiori".
"Le correnti nella magistratura hanno avuto una funzione fondamentale per la modernizzazione del Paese - ha proseguito Enrico Grosso -. Sicuramente ci sono state delle degenerazioni: un sistema è diventato un modo per gestire il potere in modo opaco e va condannato. Ma con il sorteggio questo meccanismo si spezza? La mia sensazione che questa pratica risulterà ancor più enfatizzata".
Referendum, Beniamino Zuncheddu in campo per il Sì: "La malagiustizia mi ha rubato la vita"
"Voto sì perché la malagiustizia mi ha rubato la vita. Ho fatto 33 anni di carcere e mi hanno restitu...E ancora: "Sono sicuro che se continueremo a trattare gli italiani da persone adulte e diremo loro parole di verità, rifletteranno e sapranno scegliere e decidere nel modo migliore. Il muro contro muro lo ha voluto il Governo sulla riforma che non risolve i problemi atavici della giustizia. Questa è una riforma fatta con un intento palesemente punitivo nei confronti della magistratura. Dopo bisognerà porre mano ai veri problemi della giustizia e questa cosa si deve fare dialogando. Se c'è una cosa che io trovo particolarmente deprimente in questa campagna elettorale referendaria è proprio il continuo tentativo di delegittimare la giustizia come istituzione".




