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Referendum, Giovanni Donzelli e il caso-Ermini: "Dal Pd al Csm e viceversa"

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martedì 17 marzo 2026
Referendum, Giovanni Donzelli e il caso-Ermini: "Dal Pd al Csm e viceversa"

2' di lettura

"Vi racconto questa breve storia molto istruttiva in questi giorni di referendum sulla giustizia". Giovanni Donzelli esordisce così in un video rilanciato dall'account social di Fratelli d'Italia, video in cui Donzelli ricorda agli italiani un fatto curioso ed emblematico che riguarda Pd e magistratura. Una vicenda che rispecchia perfettamente l'intento della riforma sulla giustizia su cui a breve deciderà il referendum.

"Siamo nell'autunno del 2018, l'esponente di spicco del Partito democratico David Ermini - ricorda Giovanni Donzelli - passa direttamente dal Parlamento al Consiglio Superiore della Magistratura, dove ne diventa il vicepresidente, il massimo organismo possibile sotto il Presidente della Repubblica. Svolge il suo mandato al CSM, termina il mandato, esce dal CSM, fa l'avvocato per un po' di tempo e oggi si candida, guarda caso, per il Partito Democratico a Sindaco di Figline Valdarro. E poi vorrebbero farci credere che se passa il sia il referendum, con la riforma Nordio-Meloni, la politica avrà il controllo sul CSM e quindi sulla magistratura? O forse è l'esatto opposto, con il sia il referendum la politica perderà il controllo sul CSM e quindi sulla magistratura? Ed è proprio questo che a una certa parte della politica non va giù?".

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"Dalle fila del Partito democratico in Parlamento fino al Consiglio Superiore della Magistratura - ha commentato l'account social di Fratelli d'Italia su X -. E poi si arrabbiano se qualcuno dice che certe toghe sono politicizzate". Già, una storia che deve far riflettere sui rapporti tra la sinistra e una certa parte della legislatura.