"Lascio ad altri i cori da stadio e i balletti. In una democrazia matura si accetta il voto popolare perché in una democrazia matura il popolo è sempre sovrano". Annalisa Imparato, sostituto procuratore della Procura di Santa Maria Capua Vetere, commenta in un'intervista al Corriere della Sera i cori di scherno nei suoi confronti lanciati ieri nel Palazzo di Giustizia di Napoli da alcuni magistrati nella sede locale dell'Anm.
Il video ha fatto il giro del web e indignato molti, a cominciare da Gaia Tortora, figlia di Enzo e giornalista del TgLa7 impegnata a sostegno della riforma della giustizia, proprio come la Imparato.
Referendum giustizia, le toghe rosse in delirio a Napoli: "Chi non salta Meloni è"
Non solo "Bella Ciao" e bottiglie di champagne per festeggiare la vittoria del No al referendum sulla giustizi...Il sostituto procuratore, infatti, è stata tra i magistrati che con più determinazione ha sostenuto le ragioni del Sì al referendum e non a caso è finita nel mirino dei colleghi, per la maggior parte schierati per il No.
"Accetto il risultato con senso di responsabilità - spiega al Corsera - per quanto riguarda i coretti, osservo che vedere figure di Stato cantare e saltare intonando canzoncine che hanno valenza politica fa porre più di un interrogativo perché protagonisti di questo episodio sono le stesse persone che già stamattina hanno dovuto varcare le porte delle aule dei tribunali e comunicare agli imputati di essere terzi e imparziali e di essere mossi solo da un ideale di giustizia".
Gaia Tortora, "perfetto. Buon divertimento": il video che smaschera le toghe rosse
"Perfetto. Buon divertimento". Tre parole, misto di indignazione e amarezza. Su X Gaia Tortora, giornalista di..."È emerso chiaramente dal voto che si è trattato di un confronto solo politico - conclude la Imparato -. Non voglio ergermi su un piedistallo. Non è però fuorviante osservare che in questa competizione oltre al centrodestra e al centrosinistra era schierata l'Anm".
Referendum, l'Anm a Napoli esulta contro Annalisa Imparato: "Chi non salta..."
"Chi non salta Imparato è". Toghe contro toghe. Nella saletta dell'Anm al Tribunale di Napoli si fe...A sua difesa si è schierato anche Enrico Aimi, componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura in quota Forza Italia: "Le immagini e le notizie diffuse restituiscono un clima che appare, a molti osservatori, come quello di un vero e proprio regolamento di conti interno alla magistratura: un’eccitazione smodata che non si addice a chi dovrebbe avere, quali primi requisiti, quelli dell’equilibrio, della misura e del senso delle istituzioni". "L’impressione diffusa - aggiunge - è che sia caduta una maschera, lasciando intravedere il volto di una giustizia percepita come faziosa. Se anche si volesse ritenere che una parte della magistratura abbia 'vinto' sul piano referendario, è altrettanto evidente che si sia smarrita quella compostezza che avrebbe dovuto essere dimostrata nei comportamenti. Scene irriguardose, anche nei confronti di colleghi, e manifestazioni come il coro da stadio 'chi non salta la Imparato è', rappresentano non solo un fatto personale che non merita alcuna replica sul piano polemico, ma soprattutto il segnale di una incapacità di contenere istinti che non fanno onore all’ordine giudiziario nel suo complesso".




