L’appello di Giorgia Meloni rivolto alla magistratura all’indomani dei violenti scontri tra No Tav e forze dell’ordine in Val di Susa perché «si faccia il massimo» per punire i colpevoli non pare aver sortito l’effetto sperato. Dei solo quattro fermati, due ieri sono stati scarcerati e rispediti a casa loro in Germania, non si capisce se anche con le scuse per il disturbo loro recato. E sono scadute senza che nulla sia accaduto pure le quarantotto ore entro le quali – in base ai recenti decreti sicurezza – era possibile arrestare in flagranza di reato differita. Niente, liberi tutti, abbiamo scherzato, in fondo ci sono stati solo 140 poliziotti feriti e danni per oltre un milione che ricadranno sul groppone degli italiani.
Più di così, più che fornire agli inquirenti nuovi strumenti di legge per colpire con efficacia chi devasta e usa la violenza onestamente il governo non poteva e non può fare. Fateci caso: la magistratura si è dimostrata assai più decisa ed efficace nell’estirpare la violenza degli ultrà del calcio e le infiltrazioni malavitose nelle tifoserie (le famose inchieste sulle “curve” di Milano e Roma con decine di arresti e condanne pesanti). Ma si sa, i tifosi, a differenza dei No Tav non hanno padrini politici, intellettuali che li supportano, giornali e trasmissioni televisive che li coccolano e giustificano, magistrati comprensivi. Eppure alla società fanno assai meno danno della criminalità politica, anche perché per arginare le loro intemperanze le forze dell’ordine non si fanno troppi problemi, certamente meno che sfiorare la testa bacata di un no global che va a finire che poi a processo e pure in galera ci finisce il poliziotto.
Dicono: è difficile contrastare i No Tav perché la maggior parte di loro arrivano dall’estero all’ultimo minuto. Già, ma chiediamoci il perché di queste trasferte e la risposta è una: perché solo in Italia c’è questo livello di impunità, nessuno ti manganella e nessuno di sbatte in galera come avviene in qualsiasi altra nazione occidentale, tanto più in quelle governate dalla sinistra: solo un mese fa a Parigi, durante dei disordini, vennero arrestati in poche ore 280 manifestanti violenti. E nessuno disse bè.




