Il postulato della Procura di Pavia è semplice: se Andrea Sempio ha pagato per salvarsi dall’inchiesta su Garlasco significa che è colpevole, perché neanche nelle ipotesi più garantiste un innocente corromperebbe gli inquirenti per salvarsi da una accusa cui sa di essere estraneo. Così la chiusura dell’indagine a carico di Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi si appoggia anche sulla accelerazione di un altro filone investigativo: l’ipotesi di corruzione già avanzata a carico di Giuseppe Sempio, padre di Andrea, accusato di avere comprato con venti o trentamila euro, nel 2017, l’archiviazione da parte della magistratura di Pavia delle prime indagini su suo figlio.
Da questo filone è già uscito incolume il procuratore dell’epoca, Mario Venditti, prosciolto su richiesta della Procura di Brescia. A quel punto il fascicolo è tornato per competenza territoriale a Pavia, sulla base della convinzione che corruzione vi sia comunque stata: i soldi escono senza spiegazione logica dai conti della famiglia Sempio, e approdano a destinazione. Dove? Il provvedimento tira in causa i carabinieri che all’epoca lavoravano con Venditti, parlando di «un accordo collocato al livello della polizia giudiziaria operante» che avrebbe garantito a Sempio junior un trattamento assai benevolo durante gli interrogatori e negli accertamenti investigativi.
Garlasco, "Garofano? Voleva fare tutto lui ma non aveva esperienza pratica"
Un reparto d’eccellenza? Macché, i Ris del 2007 erano una squadra con pochi mezzi guidata da un comandante ...A scavare sul tema è ora lo stesso gruppo di pm pavesi, guidato dal procuratore aggiunto Stefano Civardi, che indaga sul fascicolo principale a carico di Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi. Accanto ai pm, gli uomini del Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano. Pagine e pagine di interrogatori sono sul tavolo dei pm: sono i verbali dei carabinieri che condussero le indagini-lampo del 2016 (Antonio Scoppetta, Silvio Sapone, Giuseppe Spoto) e dei tre avvocati che allora difendevano Sempio: Massimo Lovati, Simone Grassi e Federico Soldani.
Due le ipotesi principali: i soldi dei Sempio si sono fermati nelle mani degli avvocati, che magari hanno millantato aderenze e appoggi tra i carabinieri; oppure sono stati girati, in tutto o in parte, agli uomini dell’Arma. Su questo tema da settimane la Procura di Pavia lavora intensamente, e la sensazione che il cerchio si stia chiudendo.
Venerdì sera, la trasmissione Quarto Grado fa nomi precisi, parlando di «elementi investigativi significativi a carico dell’avvocato Federico Soldani, di Andrea Sempio e del luogotenente Silvio Sapone». Sarebbero questi tre i bersagli privilegiati della nuova indagine. Sono già iscritti nel registro degli indagati, a fare compagnia a Giuseppe Sempio? La domanda per ora non trova risposte. Ma negli ambienti vicini all’inchiesta si può capire un po’ che aria tira.
Garlasco, Andrea Sempio vuota il sacco: "La questione finisce lì"
"Non mi sembra ci siano argomenti tali da arrivare a un vero e proprio processo. Se capiterà di dover andare...L’ingresso in scena, in veste di indagato anche di corruzione, di Andrea Sempio è praticamente scontata. In tutte le intercettazioni che nei mesi scorsi hanno fatto emergere l’ipotesi di una “stecca” la posizione di Andrea appare quasi identica a quella di suo padre. Se davvero in quei colloqui si parla di una tangente agli inquirenti, anche il giovane ne è del tutto consapevole, anche perché è lui a ritirare di persona una parte dei contanti da utilizzare. L’unico motivo per cui Sempio junior non è stato coinvolto nel fascicolo per corruzione già quando l’inchiesta era a Brescia è ovvio: si sarebbe rischiato che l’intera indagine sull’omicidio di Garlasco venisse calamitata a Brescia.
"Abbiamo in mano un nuovo elemento che farà scalpore": bomba su Garlasco
La difesa di Alberto Stasi annuncia nuovi elementi nella vicenda giudiziaria legata all'omicidio di Chiara Poggi. L&...Adesso indaga su tutto Pavia. Se il coinvolgimento di Andrea Sempio è quasi pacifico, meno facile è capire su quali carabinieri e avvocati si focalizza l’attenzione. Che la posizione di Sapone e dell’avvocato Soldani sia la più delicata è possibile, perché sono chiamati in causa da una serie di scambi di messaggi inspiegabili a ridosso degli interrogatori di Sempio. Più defilata la posizione di Lovati, la cui deposizione sulla spartizione della parcella in nero da 45mila euro è almeno in parte credibile. Mentre quando il più giovane dei tre, Grassi, dice di avere ricevuto una quota da 15mila euro per non fare quasi niente non è suonato molto convincente. Dove diavolo sono finiti i soldi dei Sempio?




