Cerca

Guardian: speriamo in un altro terremoto

E Di Pietro pure si scusa, "a nome dell'Italia"

10 Luglio 2009

52
Guardian: speriamo in un altro terremoto
Il guardian s'è risentito. Berlusconi e Frattini l'hanno chiamato piccolo giornale, dopo la polemica degli scorsi giorni. E la risposta dei giornalisti inglesi non si è fatta attendere. E' stata affidata ad Alexander Chancelor, il quale non si spiega perché il nostro primo ministro se la sia tanto presa dopo aver letto che "l'Italia non merita di stare tra i grandi, e potrebbe presto essere defenestata per lasciare spazio alla Spagna". Per avvalorare la sua filippica in difesa del Guardian, Chancelor ricorda tutti i guai di Silvio, e dice che, prima o poi, cadrà. Finemente, poi chiosa: "But if you're in a hurry to see the back of him, the best thing to hope for is another earthquake during the summit in L'Aquila, where there was an encouraging little earth tremor only yesterday morning". Cioé: volete vedere accelerati i tempi della scivolata? La cosa migliore da augurarsi è un'altra scossa di terremoto durante il G8. Ce n'è stata una incoraggiante l'altra mattina. Perdonerà, Chancelor, se tocchiamo ferro. A chi in questi mesi ha soffiato sul fuoco degli stranieri, per incattivirli fino a questo punto verso il nostro Paese, chiediamo: soddisfatti, ora che arrivano a tanto? Contenti di sentire gli inglesi che ci fanno tanti auguri? 

Di Pietro: mi scuso per Berlusconi- Di Pietro ha voluto invece rispondere di persona, a questo articolo del Guardian. Per dire a Chancelor di pensare ai terremoti suoi? Macché. Per scusarsi a nome dell'Italia. Ora ci si chiede con che diritto Di pietro possa parlare "a nome dell'Italia". «Mi scuso, a nome dell'Italia, con la redazione di The Guardian per la reazione prevedibile del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del ministro degli Esteri, Franco Frattini. The Guardian è un prestigioso giornale che svolge al meglio il suo lavoro e assolve al dovere di informare i cittadini. In Italia questo governo non è abituato al contraddittorio, nè tanto meno a sentirsi dire la verità. Mentre sulla notizia della preparazione del G8 si può discutere, sul resto dell'articolo c'è poco da ribattere. Alle classifiche da voi riportate nell'articolo di ieri manca quella di Freedom House che classifica l'Italia al 73 esimo posto per libertà di stampa». Di Pietro aggiunge: «Il vero problema nel nostro Paese è, quindi, l'informazione che oggi è in mano, nel più colossale conflitto di interessi mai visto in un paese occidentale, ad un solo uomo: il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi»; «il controllo dell'informazione gli consente di mantenere una posizione dominante e una fonte inesauribile di guadagni che consolidano il suo insediamento nelle istituzioni, attraverso un largo sistema clientelare». «All'informazione si è aggiunta, con questo governo, la piaga delle riforme »incostituzionali«. La prima è stata la legge chiamata Lodo Alfano, voluta da Silvio Berlusconi, e che lo rende improcessabile insieme ad altre tre cariche dello Stato», prosegue il leader di Idv. «Concludo invitando The Guardian e la stampa estera a non spegnere i riflettori sull'Italia chiedendo loro di continuare a svolgere, come stanno facendo, l'importantissimo compito di informazione, ruolo che quasi tutti i nostri media hanno delegato vista l'impossibilità a svolgerlo».

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • giordano.paris

    05 Gennaio 2010 - 21:09

    Antonio Di Pietro? A.D.P.? Questo analfabeta, che non parla (e nemmeno scrive) l'italiano, rilascia interviste in Inghilterra credendo di rappresentare l'Italia? Bifolco!.. AutoreDiPeti!

    Report

    Rispondi

  • centrino5720

    15 Luglio 2009 - 10:10

    cara redazione dato che quando si scrive in un blog di un giornale per essere pubblicato le le regole dicono che non bisogna ricorrere a offese e parolacce contro persone, quindi rispettero'le regole con un piccolo "cambiamento"ricorrero'alla punteggiatura cosi'ognuno puo' leggere tra le righe senza offendere nessuno e dato che siamo un POPOLO CREATIVO ognuno legga come vuole..Egregio On Di Pietro non so come fa ha scrivere al GUARDIAN A NOME DEGLI ITALIANI dato che tanti suoi connazionali non so se gradiscano di essere da LEI rappresentati.nei miei ricordi di scuola ho altri personaggi che credo possano dire di essere ITALIANI!!CESARE BATTISTI,I FRATELLI PISACANE,TOTI,E TUTTI QUEI NOSTRI PATRIOTI CHE SONO MORTI CON IL NOME "ITALIA"PRIMA DI MORIRE!! ma non da lei!!anzi spero che LEI scrivendo al GUARDIAN habbia scritto in inglese..perche'se ha scritto in ITALIANO come lo parla credo che ho i miei dubbi che i CARI FIGLI DI ALBIONE CAPISCANO IL SUO LINGUAGGIO..ora caro LEI ma quando la smette di rompere il..... con le sue ...... e per una volta quando vuole scrivere ha un giornale o aver corrispondenza al di la della manica USI IL SUO NOME ma lasci stare L'ITALIA perche'non so come i NOSTRI CARI EROI SI SENTIRANNO IN QUESTO MOMENTO DOPO LA SUA LETTERA DI SCUSE..ma poi scuse perche'?si ricordi caro LEI che quando in un PAESE si svolgono conferenze ho manifestazioni che rappresentano uno STATO NON C'E PARTITO DI GOVERNO O DELLA OPPOSIZIONE CHE DEVE SABOTARE O CRITICARE PERCHE 'IN QUEI GIORNI NON RAPPRESENTIAMO NE DESTRA NE SINISTRA MA UN POPOLO,IL NOSTRO: ITALIANO!!non so che orgoglio di ITALIANO di rappresentare con la sua lettera(credo che prima di averla spedita qualcuno ha fatto qualche correzione..)grazie ON.DI PIETRO E IL SUO GIULLARE BEPPE GRILLO,ma nel modo piu'assoluto nego di rappresentare un suo connazionale!!e del suo PORTANTINO, quindi da buon ITALIANO VERO LE DICO A LEI E IL SUO PORTALETTERE: MA QUANDO NO ANDATE A FARE ...... LEI E QUEL ROMPI ..... DI BEPPE GRILLO E TUTTI QUEI ROMPI ....... E QUANDO SCRIVETE HA GIORNALISTI STRANIERI VI PREGO SEMPRE HA "PERSONAM" MA MAI IN NOME DEL POPOLO ITALIANO CREDETEMI NON TUTTI SONO FELICI DI AVERE DEI CONNAZZIONALI COME VOI DUE E DIRE CON ORGOGLIO:SONO ITALIANO!!! UN ITALIANO VERO:donato delfino zurigo

    Report

    Rispondi

  • abi70it

    13 Luglio 2009 - 13:01

    come si fa a commentare le scuse di DP? L'articolo parla da solo.... che tristezza di personaggi siedono a Roma! :-(

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

media