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La stampa estera sentenzia:

la D'Addario non mentiva

21 Luglio 2009

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La stampa estera sentenzia:
Patrizia dice la verità: il verdetto della stampa estera sulle registrazioni di Patrizia D’Addario è quasi unisono. Dalla Spagna alla Gran Bretagna i maggiori mezzi di informazione hanno dato spazio alle ultime notizie che giungono dall’Italia. El Pais titola “Patrizia diceva la verità” e pubblica on line gli audio e le trascrizioni delle registrazioni, riproponendo anche la propria intervista alla D’Addario del 4 luglio e anche le foto censurate di Villa Certosa. Le registrazioni, scrive il corrispondete Miguel Mora, “in cui si riconosce chiaramente la voce di Berlusconi”, dimostrano che “il primo ministro mentì all’opinione pubblica” quando accusò la D’Addario di essere stata pagata per dire menzogne.
El Mundo è più scottante: “Aspettami nel letto di Putin”, è il titolo per raccontare la “focosa notte elettorale”, riferendosi alle elezioni americane del 4 novembre scorso.

Gran Bretagna - Oltremanica non potevano non bucare la notizia. Il Guardian, in particolare, si sofferma più degli altri sulla vicenda: “Registrazioni ravvivano il furore su Berlusconi” titola e ripropone la trascrizione integrale delle registrazioni.  “Se Berlusconi pensava di essersi scrollato di dosso lo scalpore sul presunto uso di escort girls, ha avuto una brutta sorpresa” osserva il corrispondente John Hooper. Il giornalista racconta che nelle ultime settimane il premier italiano era riuscito a deflettere e schivare le accuse, “aiutato da un tempestivo summit internazionale che gli ha permesso di dimostrare le sue doti di statista”, per non parlare dell’impegno nell’affrontare il post terremoto de L’Aquila. Ma ora non ha più scampo.
Le registrazioni, conclude il Guardian, “implicano che il 72enne politico miliardario, che ha un cancro alla prostata, ha tuttavia una rimarchevole resistenza sessuale. Resta da vedere se questo ispirerà più ammirazione che censura tra gli italiani comuni”.
Il Times pare essere più contenuto, per quanto nelle scorse settimane non abbia dato tregua al premier: “La mia notte con Berlusconi, escort girl divulga le sue registrazioni”. Il popolare Daily Mail, che in passato paragonò il Cavaliere a Berlusconi, parla di “nuovo scandalo sessuale” e mette online una foto della D'Addario in biancheria di pizzo nero.
Foto simile a quella che campeggia nella homepage del sito dell’ Independent, accanto alla foto di Berlusconi, con il titolo: “Il primo ministro, Patrizia e il letto di Putin”. “Le conversazioni con una prostituta d’alto bordo mettono altra pressione sull’assillato Berlusconi”, scrive il quotidiano, sottolineando il nuovo “imbarazzo” causato al premier dalla vicenda. Di ottimismo “di breve durata” parla di Daily Telegraph, riferendosi ai complimenti ricevuti in occasione del G8 di L’Aquila.

Francia e Stati Uniti - “Nuovo scandalo in vista per Berlusconi”, titola sulla homepage il sito del settimanale francese Nouvel Observateur che pubblica anche una scheda intitolata “L'anno di Berlusconi”, con le tappe salienti di un primo semestre 2009 “carico per Silvio Berlusconi, e non solo politicamente”. Il lettone di Putin appare anche su  Libération.
Tra i siti Usa, la storia è in evidenza sulla Cnn, che precisa che la D’Addario, attraverso il suo avvocato, non ha voluto rilasciare commenti sull’autenticità delle registrazioni diffuse lunedì. Breve trafiletto sul New York Times, l’unico a puntare sulla smentita: “Italia: premier nega le accuse”.

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Commenti all'articolo

  • Shift

    24 Luglio 2009 - 02:02

    La stampa estera sentenzia! E CHI SE NE FREGA!!!

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  • luckystrike

    23 Luglio 2009 - 19:07

    E tu o lei(altrimenti potrebbe offendersi)liberovero raccontala giusta,Berlusconi ti stà sulle palle e amen.Noi abbiamo un padrone perchè lavoriamo, voi cara no perchè non fate un cazzo.

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  • piero1939

    23 Luglio 2009 - 12:12

    quante pippe vi fatte alla settimana?. da soli o in compagnia. una volta me lo chiedevano sempre. poi abbiamo capito il trucco e dicevamo cazzate. voglio una risposta onesta da tutti. senza vergogna. io rispondo a settantanni.. tante.

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