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Maroni si sfoga: sulla sicurezza

preso spunto dal Vaticano

24 Luglio 2009

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Maroni si sfoga: sulla sicurezza
Roberto Maroni si sfoga e svela che sulla legge sicurezza il governo ha preso spunto anche dal codice penale dello Stato del Vaticano. Intervenuto ad Orvieto per il convegno “Orizzonte di valore”, organizzato anche dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, il ministro dell’Interno è tornato sulle polemiche hanno accompagnato la promulgazione del pacchetto sicurezza dell’esecutivo.
“La nostra azione di governo è stata volta a ripristinare principio di legalità che negli ultimi tempi si era andato un po’ perdendo” ha detto Maroni, sostenendo che “sull'ultima critica che ci hanno fatto, di aver rifatto le leggi razziali introducendo il reato di immigrazione clandestina, ci rido sopra”. Si tratta, infatti, di “misure già esistenti negli altri Stati europei, noi abbiamo preso il meglio della legislazione”, compresa quella vaticana.
"In Vaticano carcere per clandestini" - Di fronte alla Chiesa che "ci ha criticato tanto", Maroni ha svelato: “Uno spunto lo abbiamo preso anche da uno Stato molto vicino ad Alemanno almeno in termini territoriali, lo Stato del Vaticano, dove è previsto il reato di immigrazione clandestina: lì il codice penale prevede il carcere”. L’Italia è più buona, perché si limita ad una multa.
Da Oltretevere è arrivata immediata la smentita. Secondo il presidente del tribunale vaticano, il prof. Giuseppe Dalla Torre, le affermazioni del ministro sono “una boutade” e ha spiegato che “le celle di detenzione ci sono ma non vengono adoperate”. Dalla Torre ha voluto precisare che Oltretevere “non ci sono norme specifiche sull'immigrazione”. Ci sono, piuttosto, “norme sull'accesso e sul soggiorno contenute nella legge sulla cittadinanza che è la numero 3 del 1929 ed è chiaro che in questo caso ci sono alcune fattispecie in cui è prevista una sanzione che può essere pecuniaria o di limitazione della libertà personale”. “Per il Vaticano – ha concluso - si tratta essenzialmente di un problema di sicurezza relativo a chi si introduce illegittimamente nel territorio. Problema che viene risolto con la consegna dell'eventuale trasgressore alla polizia italiana”.
Lavoro eccellente - Tornando a Maroni, il ministro si è detto “stufo” di dover dar conto, di doversi giustificare, per quanto l'Italia sta facendo in materia di immigrazione, visto che in realtà “è un lavoro eccellente” che meriterebbe di essere meglio conosciuto. Maroni ha auspicato “che in Europa si conoscesse meglio quanto fatto sul territorio per favorire l'integrazione, con il lavoro di tantissimi sindaci e organizzazioni del volontariato”. E ha annunciato che a Milano a settembre si terrà una conferenza nazionale sull'immigrazione che “segnerà lo spartiacque tra quanto fatto finora in termini di tolleranza zero verso i clandestini e quello che si dovrà fare per favorire al massimo l'integrazione per tutti quegli immigrati desiderosi di lavorare onestamente in Italia e di contribuire allo sviluppo della nostra società”. “La verità - ha concluso - è che non siamo così cattivi come qualcuno ci dipinge”.
Più impegno in futuro - Piuttosto, l’Italia dovrà compiere altri passi in avanti perché “ha il controllo dell'immigrazione clandestina dal mare ma non dalle frontiere in terraferma”. “Austria, Slovenia, Francia, Svizzera - ha ricordato il titolare del Viminale - sono Paesi nei quali da qualche mese non ci sono più controlli per i flussi di immigrazione, se non per chi viene da fuori l'Unione europea e presto - ha aggiunto - entrerà a far parte dall'area Schengen anche la Romania che ha il controllo dei flussi dal Mar Nero. C'è un rischio reale di totale incapacità di eseguire i controlli dei flussi da queste aree”.

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Commenti all'articolo

  • mviolanti

    27 Luglio 2009 - 12:12

    A estremi mali, estremi rimedi. Quali sono i vantaggi del libero transito ? Forse risparmiare pochi minuti alle frontiere. Gli svantaggi li abbiamo sotto gli occhi e li sentiamo sulla nostra pelle tutti i giorni.

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  • ercole.bravi

    27 Luglio 2009 - 10:10

    bravo bravissimo. A quanto pare in italia per farti capire, anche da chi non ha intenzione di ascoltare, bisogna fare gli esempi, come se lo dovessi spiegare ad un cretino. Ed esempio fù! In Italia, ci comportiamo come in Vaticano, solo che siamo più cristianamente caritatevoli. Il Vaticano, del quale il papa dovrebbe occuparsene maggiormente invece di "pontificare" sulla famiglia e amenità seguenti, i suoi clandestini li tratta come se fossero terroristi presi con in mano una quantità di plutonio bastevole a distruggere la qualunque......e quindi li scarica in territorio italiano, a spese degli italiani che in fondo urlano, ma poi alla fine sono fessi e quindi stanno zitti! Sto seriamente prendendo in considerazione l'idea di diventare totalmente cristiano, e sempre meno cattolico vaticanista. Il fare proseliti sulla pelle altrui + una gran bella pratica.....soprattutto quando non sei....altrui!!!(la battuta è simpatica, ma purtroppo non è mia). Detto questo, per Giovanni.attinà: se in europa avessero una (improbabile) invasione di esquimesi dalle regioni artiche, stai sicuro che farebbero alzare un muro elettrificato, perchè la democrazia è sempre cosa buona e giusta ma va trattata a distanza di sicurezza. In europa ci sono parametri di accesso agli stati membri talmente esagerati, che i nostri sembran tanto i break nelle partite di basket. Fare da frontiera a nostre spese, mentre a bruxelles se la godono parlando e condannando, rende questa sorta di pappone politico economico, sempre meno vicino e attraente ai milioni di europei che ne fan parte. Di cazzate l'europa unita ne ha fatte a iosa, e comunque doverci subire anche le ramanzine sui comportamenti tenuti nel nostro territorio, lo ritengo fuori luogo. Facciamo una scommessa? Apriamo le porte a tutti, gli diamo la cittadinanza italiano in 30 giorni e gli offriamo 500 euro a testa per andarsene in europa a cercare fortuna, da comunitari possono circolare liberamente. Quanto pensi che apprezzerebbero questa nostra apertura umanitaria le alte sfere europee? Io dico che mandano di corsa un centinaio di tecnici specializzati e ci approntano in una settimana una rete elettrificata all'altezza dei nostri fallaci confini!!! L'ipocrisia la si smaschera subito. Saluti alla famiglia

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  • curatola

    27 Luglio 2009 - 10:10

    Vorrei che maroni spiegasse agli italiani che il problema non é quello di impedire sbarchi o integrare clandestini ma quello di regolamentare come europa chi sta per lasciare il villaggio natio,chi sta attrversando paesi stranieri,chi sta salendo sulle navi,chi sta cercando dove sbarcare. Un flusso continuo ed in atto oltrechPé destinato a crescere soprattutto se non vi sono respingimenti. I governi d'origine non devono essere disturbati? Non sarebbe meglio creare agenzie di emigrazione nei paesi origine e nel contempo iniziative di sviluppo locale per rallentare il fenomeno? Non é un problema di sicurezza ma di sviluppo extraeuropeo.

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