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Petrolieri-governo fumata nera

"Aumento benzina è giusto"

6 Agosto 2009

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Petrolieri-governo fumata nera
Fumata nera. L'incontro tra petrolieri e governo si conclude con un nulla di fatto. «Gli aumenti dei prezzi della benzina sono ampiamente giustificati dalle speculazioni di mercato. Le compagnie hanno assunto un atteggiamento cauto verso il mercato perchè avremmo potuto subire aumenti dell'ordine di 6-7 centesimi al litro mentre gli aumenti sono stati solo di 3 centesimi». Il portavoce dell'Unione petrolifera, Marco D'Aloisi, giustifica in questo modo l'aumento del prezzo della benzina e dei carburanti in genere alla pompa. Al termine dell'incontro tra petrolieri e governo, D'Aloisi spiega che «il governo ci ha chiesto di ridurre il prezzo della benzina, ma abbiamo spiegato che non ci sono i margini, mentre abbiamo sottolineato la possibilità, già oggi, di acquistare i carburanti con circa 11 centesimi di sconto al litro su alcuni impianti. Si tratta di iniziative promozionali che esistono già oggi. Secondo noi il margine dei due centesimi di cui parla il governo non esiste. E sull'ipotesi di tornare ai prezzi amministrati, si tratterebbe di una scelta politica così come quella di sterilizzare l'iva. Il governo può farlo».
Secondo il governo, invece, ci sono i margini per ridurre di 2 centesimi il prezzo della benzina. Così il sottosegretario allo sviluppo economico Stefano Saglia: «Abbiamo voluto esaminare gli aumenti dei giorni scorsi, delle ultime settimane, confrontandoli anche con i prezzi registrati negli anni scorsi -spiega Saglia- È opinione del governo che ci siano i margini per ridurre il prezzo di almeno 2 centesimi. Gli aumenti dei prezzi sono determinati in parte dalla speculazione internazionale legata a una possibile ripresa dell'economia. Inoltre c'è una differenza tra i prezzi registrati nel nostro Paese rispetto al resto d'Europa. Certo c'è anche una rete distributiva di 23 mila punti vendita rispetto ai 10-14 mila impianti degli altri Paesi europei. Insomma secondo noi c'è un margine, certamente non enorme, ma che potrebbe dare un pò di sollievo agli automobilisti italiani».

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Commenti all'articolo

  • barbablu2

    07 Agosto 2009 - 09:09

    Salito il costo della benzina, vietato il consumo ai minori e aumentato il costo dell'alcool, così come aumentate sono pure le sigarette, procurarsi un cancro è diventato un lusso.

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  • antari

    07 Agosto 2009 - 09:09

    il prezzo della benza aumenta. Quando il prezzo del petrolio scende, il prezzo della benza non cala subito in quanto chi ha riserva di benza l'ha dovuta comprare al prezzo alto. Ma per qual motivo l'aumento e' sempre immediato, mentre la diminuzione e' sempre tardiva?

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  • Enzo47

    07 Agosto 2009 - 08:08

    Ma chi credete che li paga i faraonici stipendi del Zanetti che al suo paese (l'Argentina) sarebbe un povero pezzente e morirebbe di fame? Moratti? Ma dai non scherziamo, siamo noi poveri babbioni che manteniamo il "cass'integrato" Mancini, e quando... al distributore, se mettessero in bella vista la faccia poco rassicurante di Moratti quando facciamo da incazzati il pieno, sapendo esattamente come vanno a finire i nostri soldi, forse avremmo risolto una volta per tutte il problema dell'inquinamento. Fumata nerazzurra al governo? Purtroppo per noi sì, Moratti uno di noi? col cazzo! Vai a lavorare in raffineria e poi ne riparliamo! Dalla verde e deMorattizzata Varese Enzo 47

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