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Maroni: chiederemo a Silvio

Lombardia, Veneto e Piemonte

2 Settembre 2009

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Maroni: chiederemo a Silvio
«Chiederemo a Berlusconi la presidenza della Lombardia, del Veneto e del Piemonte. Abbiamo proprio intenzione di chiederle tutte e tre. La nostra ambizione è che la Lega al Nord rappresenti tutta la coalizione». Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, delinea così a Libero delle intenzioni della Lega per le prossime regionali. E spiega: noi «abbiamo i numeri e le persone giuste per governare. Siamo un movimento politico fortemente radicato sul territorio e soprattutto vogliamo affermare il modello bavarese di alleanza con il Pdl, che vede una forza politica nazionale e una regionale che governano insieme». Maroni non nasconde che sarebbero «inevitabili» le ripercussioni sugli equilibri di governo in caso di un rifiuto ma, sottolinea, «il rapporto tra Bossi e Berlusconi è tale che sono pronto a scommettere che alla fine troveranno un accordo soddisfacente per tutti». Il titolare del Viminale esclude, inoltre, il rientro dell'Udc nel Pdl: «Non vedo la necessità. L'Udc non ha perso occasione per attaccare il governo. Sono contro la doppia morale: insultare qualcuno e poi fare l'accordo sotto banco».

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Commenti all'articolo

  • Indietrotutta

    05 Settembre 2009 - 16:04

    sottoscrivo il suo intervento. La fanatizzazione sta oscurando la ragione e sta facendo perdere ai cittadini non solo la cognizione delle cose ma anche la coscienza civica che dovrebbe portare a ribellarsi anche a questa finta alternanza tra dx e sin. Siamo nella seconda repubblica da 15 anni, la maggioranza del quali governati con maggioranze bulgare dall'Unto del Signore. Con quali risultati? Per la prima volta dal dopoguerra le nuove generazioni stanno peggio dei genitori. Non vi è più sicurezza sul lavoro, intesa sia come certezza di lavorare che di non subire lesioni (la media è di 3 morti al giorno), ml'infazione galoppa, il PIL scende, la disoccupazione è in aumento. Le imprese più redditizie del paese sono la mafia, la camorra e la ndrangheta. E cosa fano i nostri politici? Litigano su Boffo, o si occupano delle ronde o si contendono un posto di un direttore al TG. E noi? Invece di cacciarli TUTTI democraticamente rivendicando il diritto al voto che ci hanno scippato, li appludiamo dalle rispettive barricate o ci arrabiamo tra di noi per stabilire chi delle due fazioni è più bravo a "fotterci".

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  • lozzaVAitalia

    05 Settembre 2009 - 10:10

    Se Sparta piange, Atente non ride. Se la destra arranca, la sinistra non avanza proposte nel senso serio del predetto vocabolo. Credo che litigare tra noi non serva a niente, questi signori sia dell'uno che dell'altro schieramento hanno dimostrato, in tempi diversi, di non sapere cosa significhi governare, verbo che per entrambi ha un solo significato concreto:potere distributivo di cariche:Piatto Ricco Mi Ci Ficco. Mentre noi siamo qui a litigare tra galantuomini, costoro portano a casa 20.000 euro o giu di lì, oltre a vari benefit impensabili per qualsiasi cittadino normale, di cui lor eroici castiferi politici non sono mai abbastanza sazi.Chi vuole questa o quell'altra regione, provincia o città, chi ne pretende tre per volta, scusatemi ma ho il mal di mare pur non avendo mai navigato.

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  • Indietrotutta

    04 Settembre 2009 - 19:07

    tre regioni ed in cambio cosa darà a Berlusconi? Forse altre regioni o l'appoggio al Governo o magari qualche altra legge ad personam. E' cominciata la campagna acquisti. La politica italiana (dx e sin) è sempre più condizionata dal mercato delle vacche, escort incluse.

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