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Giornale tedesco contro Boffo

"Esempio di doppia morale"

3 Settembre 2009

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Giornale tedesco contro Boffo
Una domanda che non nasconde una certa malizia. Dalla Germania il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung lancia la provocazione: il portavoce dei vescovi italiani è “un gigolò omosessuale con comportamenti sanzionati penalmente”? Ogni riferimento all’ormai ex direttore di Avvenire, Dino Boffo, è esplicito. Tanto che si parla di “Boffo-Gate” in apertura della pagina dedicata alle novità in campo mediatico ed editoriale.
Sotto il sarcastico titolo “ Se i direttori amano troppo”, la trama della vicenda viene riassunta senza puritani eufemismi all’inizio dell’articolo: “Un omosessuale che tormenta di notte con terrorismo telefonico la fidanzata del suo amante: questo potrebbe essere il copione tragicomico di un film d’autore. Ma se nel caso di questo omosessuale si tratta del direttore del quotidiano della Conferenza episcopale italiana, il fatto diventa politico. Da quando Il Giornale ha pubblicato questa versione di un dramma amoroso, nel mondo giornalistico nazionale il clamore è enorme”.
Nel pezzo non mancano i dettagli sull’affaire che tiene banco nel dibattito di casa nostra, con tutti i suoi risvolti giudiziari e le polemiche sui rapporti tra il governo e la Santa Sede.
Boffo-Gate - “Il Boffo-Gate ora è utile come ulteriore, piccante, indizio della doppia morale, spesso criticata, della Chiesa cattolica in relazione a temi sessuali – commenta il giornale –. Mentre il Papa e il clero condannano l’omosessualità come condotta contro natura e si scagliano con veemenza contro i matrimoni gay e perfino contro le unioni di fatto riconosciute nei registri comunali, uno dei più eminenti rappresentanti cattolici nei media fa il cacciatore di frodo nella riserva di una fidanzata eterosessuale.
“Un così vibrante intrigo all’italiana – sottolinea la Frankfurter Allgemeine Zeitung  – non avrebbe potuto escogitarlo neppure lo sceneggiatore di un film anticlericale”.

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Commenti all'articolo

  • umbe0471

    07 Settembre 2009 - 09:09

    Come non sono stato contento di vedere le fotocopie di repubblica apparire tradotte sui giornali estero, così non sono proprio contento che le notizie prive di approfondimenti e di verifiche approdino sulla stampa tedesca (o inglese o francese...). Il caso boffo a mio parere si è trascinato solo per la caparbietà dello stesso di volere avere ragione solo perchè con alle spalle l'organizzazione politica più forte del mondo, il vaticano. In quest'ambito il vaticano e i suoi politici hanno dimostrato quanto la dottrina della santa sede sia distinta dalle azioni sul piano politico. Ci dovrebbe sorprendere che questa diversità ci sia da chi invece ci fa la predica in senso contrario.

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  • pfedrizzi

    05 Settembre 2009 - 10:10

    Premessa: Sono il tipico cattolico poco professante, padre di famiglia con figli, mi piaciono le donne ma non sono un maniaco, tollero gli omosessuali ma non gli esibizionisti; ritengo di essere come tanti 0 normale. Ho sempre diffeso la chiesa con qualche distinguo. Oggi mi sono stancato perché l'apparato clericale che oggi comanda: a)sponsorizza i partiti con cui meglio si riconoscono: ambigui, volta gabana e convinti di essere sempre nel giusto per certificazione ISO9000 rilasciata da una entità superiore. b)combattono gli omosessuali ed i pedofili non preti (sono dei concorrenti)ma gli tollerano in casa c)per soldi si prestano alle più grandi bassezze (marcinkus insegna) Che il papa batta un colpo o passi la mano

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  • frfa33

    05 Settembre 2009 - 10:10

    "neanche Boffo è un santo..."

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