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Cingalesi picchiavano la figlia

perché "moderna". A giudizio

7 Settembre 2009

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Cingalesi picchiavano la figlia
 Il pm di Milano Isidoro Palma ha chiuso le indagini e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio, per maltrattamenti e lesioni personali, di due genitori cingalesi accusati di aver maltrattato e picchiato la figlia di 16 anni, che voleva uno stile di vita come quello dei ragazzi italiani della sua età. La ragazzina, dopo essere stata minacciata di essere portata in patria per sposare un uomo anziano, avrebbe anche tentato due volte il suicidio. Le indagini erano nate dalla denuncia della stessa ragazza, che da oltre un anno vive in una comunità protetta. La sedicenne, stando alle indagini, subiva ogni sorta di umiliazione: i genitori le tagliavano i capelli e la obbligavano a indossare abiti maschili perchè non tolleravano che la loro primogenita fosse una femmina. La picchiavano anche con un frustino e la minacciavano con un coltello se tardava al ritorno ai corsi extrascolastici che voleva seguire con i suoi coetanei.

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Commenti all'articolo

  • freereader

    09 Settembre 2009 - 08:08

    Se vogliamo veramente integrarci coi musulmani, dobbiamo sottostare a tutte le loro porcate, s'è finalmente capito?

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  • allengiuliano

    08 Settembre 2009 - 10:10

    Questa è l'integrazione degli islamici in Italia. ...Bisogna costruire loro, con i soldi nostri, più moschee, così la cosa la fanno sentendosi più a casa loro......L'amore e il valore dei figli maschi, buoni mussulmani e più adatti alla Jihad non è uguale al valore per le femmine valutate poco meno di una capra. Quindi giù legnate e testa bassa....

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  • Shift

    07 Settembre 2009 - 19:07

    E' normale per un islamico agire in questo modo. Delle nostre leggi se ne fanno un baffo, per loro conta solo il Corano. E' proprio per questo che i musulmani a casa nostra non ci devono venire e nemmeno rimanere, non hanno alcuna intenzione d'integrarsi e cercano d'impedirlo che lo facciano altri.

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