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Biotestamento, legge bocciata

Tar: no alimentazione forzata

17 Settembre 2009

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Biotestamento, legge bocciata
“Alimentazione e idratazione forzata non possono essere imposte a nessuno, né cosciente né incosciente, e anche in caso di stato vegetativo un cittadino può esprimere ex post la propria volontà di interrompere terapie giudicate inutili, comprese proprio alimentazione e idratazione”. Il Tar del Lazio, accogliendo un ricorso del "Movimento difesa dei Cittadini" all’ordinanza Sacconi emanata lo scorso anno, nei giorni del caso Eluana Englaro, con la sentenza n. 8560/09 boccia di fatto la legge sul testamento biologico già approvata alla Camera e al vaglio del Senato, dove si precisa invece che alimentazione e idratazione artificiali sono atti imprescindibili che il malato in stato vegetativo non può rifiutare tramite una dichiarazione anticipata di trattamento.

Possibile evitare le cure "I pazienti in stato vegetativo permanente - si legge nella sentenza - che non sono in grado di esprimere la propria volontà sulle cure loro praticate o da praticare e non devono in ogni caso essere discriminati rispetto agli altri pazienti in grado di esprimere il proprio consenso, possono, nel caso in cui loro volontà sia stata ricostruita, evitare la pratica di determinate cure mediche nei loro confronti". Il paziente "vanta una pretesa costituzionalmente qualificata di essere curato nei termini in cui egli stesso desideri, spettando solo a lui decidere a quale terapia sottoporsi".

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Commenti all'articolo

  • Shift

    22 Settembre 2009 - 11:11

    Le sentenze non sono opinioni, sono applicazioni del dettato della volontà di qualcuno, che ha il potere di farlo. Mi dispiace per lei, non ho altro potere che esprimere opinioni usando il buon senso e l'applicazione di valori universali, spesso recepiti dalle stesse religioni, quelle normali, naturalmente. In quanto al TAR, se reputa una legge incostituzionale non deve far altro che sollevare il caso presso la corte costituzionale, ma come facevo rilevare, non decidere di suo. Non ha alcun diritto, invece, di dire e decidere di suo che una legge è "incongrua", per non applicarla o per cancellarla. I giudici le leggi si devono limitare ad APPLICARLE, indubbiamente nei limiti di gestione che gli vengono concessi dalla legge stessa, ma NON PUO' NON APPLICARLE O INVENTARSELE DI SANA PIANTA. Come ho detto, se la trova incostituzionale la invia alla corte costituzionale, se la trova "incogrua" la segnala al Legislatore, NIENT'ALTRO. Chiarito questo, non ho niente da obiettare se qualcuno fa delle critiche legittime al governo o esprime la sua contrarietà su qualche cosa, lo faccio anch'io. Ha perfettamente ragione nel dire "che le vie dell'inferno spesso sono lastircate di buone intenzioni", solo bisogna vedere di chi sono queste "buone intenzioni" perchè lei dimentica anche l'altro detto che dice di guardare la trave che si ha nei propri occhi, invece di guardare la pagliuzza altrui. L'accostamento con gli islamici lo trovo tuttora improponibile, nonostante le sue spiegazioni, addrittura ha peggiorato la cosa dicendo che opprimono i loro popoli. Non sono oppressi da nessun potere politico, l'unica cosa che li "opprime", termine del tutto impreciso perchè meglio sarebbe dire che li "esalta", è il loro fanatismo "religioso". Di conseguenza non fanno altro che applicare ciò in cui credono ferventemente, opprimendosi da soli. Spiacente di averle dato l'impressione di darle "ordini", non era nelle mie intenzioni. Il dirle di cessare di dire banalità stava a farle rilevare le incongruenze di ciò che sosteneva, come ho avuto modo di spiegare poco sopra, sostenendo l'insostenibile potere del TAR da nessuno mai datogli, non le sue opinioni su come le cose dovessero essere e andare, su cui posso essere d'accordo o dissentire. Lei invece ha tentato di rafforzare le ultime facendosi scudo di cosa fasulla e inesistente, come detti poteri. In quanto al "gentleman" non siamo nel medio evo, la cavalleria è morta e sepolta da tempo, oggi le donne hanno più potere spesso degli uomini e, se non ricordo male, c'è uguaglianza di tutto nella nostra società, non vedo perchè dovrei genuflettermi a chicchessia, senza contare che io sto scrivendo ad un nickname, che può essere di tutto e far finta d'essere quello che non è, cosa peraltro che rientra nelle sue prerogative. In quanto a Gesù apprezzo molto di quello che ha fatto, ma non sono credente e tanto meno "integralista".

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  • veneziana49

    21 Settembre 2009 - 16:04

    Egregio Cick "sputasentenze" le consiglio di riflettere un po' prima di "sputarle"! E' vero che il TAR non può e non deve "cambiare le leggi dello Stato" ma è pur vero che le può e le deve "applicare", come è altresì vero che non può e non deve applicare una legge che "reputa" incostituzionale o incongrua. Quindi il TAR, come Tribunale Amministrativo, non ha fatto altro che il suo dovere per quello che gli compete nel suo ambito Regionale. Perciò, nonostante che sia una elettrice del PDL, non mi esìmo però dal muovere al Governo qualche critica quando è necessario, perchè nessuno è infallibile, ed è chiaro che questa legge ha dovuto accontentare qualche cattolico un po' troppo "integralista". Quanto a lei, Click, ricordi che "le vie dell'inferno spesso sono lastricate di buone intenzioni" e l'accostamento con gli islamici l'ho trovato opportuno perchè anch'essi, nella loro oscura ignoranza, credono di essere nel giusto e perciò opprimono i loro popoli. Del resto, egregio "gentleman Click" credo che lei non possa dare ordini a nessuno nel presente dibattito e quindi, nemmeno a me, che ho semplicemente espresso un mio parere come fa liberamente anche lei e, se ha ritenuto banali le mie considerazioni..... pazienza, non le impongo alcunchè. "La Verità vi farà liberi" e "Non fate agli altri ciò che non vorreste sia fatto anche a voi", questi sono insegnamenti di Gesù.

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  • Shift

    21 Settembre 2009 - 16:04

    Il TAR è un Tribunale Amministrativo Regionale, le leggi le deve solo applicare, non se le deve inventare di sana pianta, nè interpretarle da quello che il legislatore ha voluto nel farle. Il TAR, pertanto, ha emesso una bestialità di giudizio, è ben per questo che tutta il nostro sistema giudiziario è da cambiare da cima a fondo, compreso chi ne fa parte, perchè sono fuori controllo dai loro doveri istituzionali. In quanto al mangiare e bere NON E' UNA CURA, anche se il tipo di somministrazione può risultare macchinoso e stano. Il mangiare e bere fanno parte dell'esistenza stessa della vita di tutti quanti noi, sani, malati o incapaci che siano. Togliere a qualcuno cibo e acqua significa ucciderlo, cioè omicidio, nè si può permettere il suicidio per volontà della stessa persona in una società sana. Il furbesco tentativo di aggirare il reato con la cessazione dell'alimentazione chiamata "cura", oltre che suicido e una morte orribile per atroce agonia, è un modo per ricattare la maggioranza e la gente a concedere altro sistema di morte, mettendoli di fronte al fatto compiuto anche in maniera apparentemente legale. Non solo a tuti costoro non deve essere permesso di prendere per i fondelli le leggi, ma quello che è accaduto nel famoso caso rivela semmai l'urgenza ulteriore di cambiare in toto tutto il sistema giudiziario. In quanto a lei, veneziana49, cessi di dire banalità e fare accostamenti improponibili, addirittura con gli islamici che sono un problema pericoloso per tutti noi, ma non hanno niente a che fare con malsane applicazioni di pensiero e legali che lei esplica o accolla ad altri.

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