Cerca

Bossi difende Tremonti

Marcegaglia: Tagliare l'Irap

24 Ottobre 2009

11
Bossi difende Tremonti

"Produzione di note di agenzie a mezzo note di agenzie. Ho difficoltà a riconoscermi in questo tipo di catena produttiva. Per quanto mi riguarda nessuna delle note in circolazione corrisponde a verità". Con questa nota il Ministero dell'Economia ha ingarbugliato le carte sull'affaire Tremonti. Lo scontro sulle ultime dichiarazioni del ministro e del premier sulle tasse hanno dato il via a una serie di polemiche alla fine delle quali si ventilava la possibilità delle dimissoni di Giulio Tremonti. Ora dal ministero la nota che sembra smentire tutto.

Lo scontro sui conti - “L'altroieri l'annuncio di Berlusconi sul taglio dell'Irap. Oggi noi diciamo a Berlusconi e Tremonti, adesso passate ai fatti”. È questa la sollecitazione che il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha rivolto al Governo parlando all'XI Forum della Piccola Impresa. “Ascoltate - ha aggiunto Marcegaglia - la Lega che da qui ha detto di incominciare rendendo deducibili dall'Irap gli oneri finanziari e gli oneri del lavoro. Partiamo subito, è necessario passare dagli annunci ai fatti”. La posizione del ministro dell'Economia Giulio Tremonti rimane quella del rigore dei conti pubblici, lo confermano i più stretti collaboratori, dopo l'annuncio del presidente del Consiglio sull'intenzione di procedere invece alla riduzione dell'Irap. Tremonti non si è recato questa mattina nel Palazzo Chigi dove alle 12 era convocato il Consiglio dei ministri - riunione poi annullata - e rimane a Via XX settembre in attesa del ritorno di Berlusconi dalla Russia, per l'incontro di chiarimento già previsto con lo stesso presidente del Consiglio. Intanto Umberto Bossi ribadisce il suo pieno appoggio al ministro Tremonti e promette strenua difesa nei suoi confronti: “C’è un tentativo di farlo fuori, ma io lo proteggo”. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa non dà nessun credito alle voci su possibili dimissioni del collega Giulio Tremonti. "Io sono qui, non sono andato al consiglio dei ministri, che peraltro credo sia stato rinviato per l'assenza del premier Berlusconi, ma Tremonti non lo metto neanche in conto che si dimetta", ha detto La Russa, interpellato dai giornalisti in margine al consiglio difesa Nato, a Bratislava.

Saltato Cdm - Il Consiglio dei ministri previsto per oggi alle ore 12 è stato rinviato a data da destinarsi. Aessenti il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e tutti i ministri della Lega. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di rientro dalla Russia, non è ancora giunto a Palazzo Chigi. Il premier, rimasto bloccato all'aeroporto di San Pietroburgo da una tempesta di neve, dovrebbe ancora decidere quando riconvocare la riunione dei ministri e in giornata dovrebbe anche incontrare il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. 

Tensione Tremonti-Berlusconi - Giulio Tremonti è pronto a dimettersi. Le voci sulle crescenti insoddisfazioni all'interno della maggioranza per il lavoro del ministro dell'Economia hanno incominciato a farsi più consistenti in questi ultimi giorni e il ministro dell'economia reagisce in modo diretto. Dopo le parole di ieri del presidente del Consiglio, in un messaggio di cui si è fatto portavoce Gianni Letta inviato all’assemblea del Cna, la confederazione nazionale dell’artigianato, di voler abbassare la pressione fiscale a partire dall’Irap, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti è addirittura arrivato a considerare la possibilità di presentare le sue dimissioni. In un clima teso e incerto Berlusconi, di ritorno da San Pietroburgo, e Tremonti si sono sentiti per un confronto chiarificatore. Durante il colloquio il ministro dell’Economia ha chiesto a Silvio Berlusconi una scelta di campo netta e definitiva. O la linea europea, quella del rigore e della ragionevolezza sui con­ti pubblici, o quella della spesa. Tremonti ha ribadito che non sarebbe disposto a rimanere un minuto di più al suo posto all’interno del governo se il premier dovesse scegliere la via facile della spesa pubblica. Dal canto suo il Cavaliere ha tentato di rassicurare il ministro dopo la sua dichiarazione riguardo a una “graduale riduzione dell’Irap fino alla sua soppressione”. Al momento Tremonti sembra avere le spalle coperte dal ministro per le Riforme, Umberto Bossi. Che ancora ieri ha detto che questa maggioranza non va avanti senza il ministro dell’Economia. Ma è pur sempre vero che fra i tanti provvedimenti ed emendamenti presentati alla manovra finanziaria ce n'è uno firmato proprio dalla Lega che chiede un taglio dell'Irap per 3 miliardi. Nel suo messaggio di ieri all’assemblea del Cna il premier ha spiegato che l’operazione di riduzione della pressione fiscale potrebbe avvenire “anche mediante l’elevazione della franchigia in favore delle aziende più piccole, l’estensione della Tremonti-ter e un sostegno stabile alle piccole imprese che investono nell’innovazione e nella ricerca”. Secondo Berlusconi il governo “ha messo in campo le misure più idonee ed efficaci per contrastare l’emergenza e avviare le riforme strutturali necessarie per tutelare e rafforzare il sistema produttivo, a cominciare dalle imprese più piccole. Molto è stato fatto e molto faremo ancora per il vostro settore nei prossimi tre anni e mezzo della legislatura”.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Shift

    27 Ottobre 2009 - 11:11

    La vedo brutta! Esautorare Tremonti è come stracciare i patti elettorali sull'economia fatti con la Lega e con gli elettori. Berlusconi temo che s'illuda se crede di continuare ad andare avanti in questa maniera, per altri 3 anni e mezzo di legislatura. Al più gli prevedo fino alla prossima estate del 2010, dopo di che sarà crisi di governo con probabili elezioni in autunno. Adesso la Lega potrà anche abbozzare, ma dopo le regionali, se farà il pieno di voti, come è facilmente prevedibile che avvenga, dopo le esternazioni finiane e degli ex di AN all'interno del PdL su facili cittadinanze, insegnamenti religiosi altrui controproducenti e accoglienza a tutti i costi, credo che la Lega si farà sentire con voce forte e chiara e il caso Tremonti sarà un grave problema in più. Non credo che Berlusconi possa ammansirla con chiacchiere e promesse, gli elettori non lo accetterebbero e la cosa potrebbe sfociare molto facilmente in crisi di governo. No! Non andiamo per niente bene.

    Report

    Rispondi

  • gmarcosig335

    24 Ottobre 2009 - 21:09

    Gli imprenditori sono abituati a chiedere e come in anni passati le aziende medio/grandi ottenevano finanziamenti e quasi mai riinvestiti in azienda.La situazione difficile non ha impedito al Governo di attuare politiche di sostegno, tanto è vero che proprio la Marcegaglia in più occasioni ha chiesto al Premier ed al suo Governo di non curarsi di certi golpisti ed antiitaliani ma di andare avanti con le riforme e con il programma.Ora di fronte alla possibilità di mettere mano alla riduzione graduale dell'Irap, tassa iniqua inserita dal sinistro ex ministro Visco, ovviamente alla Marcergaglia la fame vien mangiando,di fronte all'assemblea dei piccoli industriali con una affermazione piuttosto strumentale, non può che sollecitare il Governo a tradurre le dichiarazioni del Premier in fatti.Ma come in altre situazioni, vedi il blocco dei pagamenti dei mutui per i Cassintegrati, per chi ha perduto il lavoro ed altri soggetti in difficoltà, per i redditi fissi, le pensioni e le piccole e medie aziende il governo provvederà come ha anticipato.Chi non ci crede non è certamente in buona fede, basta attendere per ricredersi e scrivere poi di essersi sbagliato.Se è in buona fede.

    Report

    Rispondi

  • forzadoria

    24 Ottobre 2009 - 18:06

    La Marcegaglia ha buttato sul tavolo una carta pesante: dire "Ora vogliamo i fatti" a chi si definisce "il governo del fare" si traduce in una sconfessione di un anno e mezzo di attività da parte della responsabile della categoria, quella degli imprenditori, che dovrebbe essere la più vicina a Berlusconi. Solo che la cancellazione dell'Irap è una delle tante sparate che Berlusconi fa più per il suono che hanno che per la loro sostanza. Questa volta sarà difficile vincere senza confessare il bluff.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

media