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Nucleare, l'Iran apre

"Pronti a collaborare"

29 Ottobre 2009

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Nucleare, l'Iran apre
Sul nucleare siamo pronti a collaborare. L’Iran apre dunque all’Occidente. Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha annunciato che darà il via libera allo scambio dell'uranio e che è pronto a collaborare con l'Occidente sulla questione nucleare. Le potenze occidentali sono passate da una politica di confronto alla cooperazione nella questione del nucleare iraniano, ha sottolineato Ahmadinejad durante un discorso pronunciato a Mashhad, nell'Iran nord-orientale, e trasmesso dalla televisione di Stato e questo è un buon segno. Si tratta dell'ennesima apertura all'Occidente promessa e annunciata da Ahmadinejad. Ora bisogna stare a vedere se questa volta manterrà davvero la parola.

Intanto il capo della missione dell'Aiea nell'impianto nucleare iraniano da poco reso noto, situato nei pressi della città santa di Qom, ha stilato un rapporto positivo, anche se al momento non si conoscono ancora i dettagli. “Abbiamo avuto un buon viaggio - ha detto Herman Nackaerts ai giornalisti al suo arrivo a Vienna insieme ad altri tre collaboratori -. Abbiamo visitato l'impianto di arricchimento di Fordo. Ora analizzeremo i dati, quindi il direttore generale
riferira' a tempo debito”. Il funzionario non ha voluto rivelare se il team di esperti ha scoperto qualcosa di sorprendente nell'impianto di arricchimento dell'uranio (ancora in costruzione secondo il governo iraniano) o se e' stato in grado di fare una visita completa al sito, costruito dentro una montagna 160 chilometri a sud di Teheran.

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Commenti all'articolo

  • mrjeckyll

    05 Novembre 2009 - 10:10

    Mi verrebbe da dire che Lei è completamente fuori di testa se almeno potesse dimostrare di averne una. Lei ha una vaga idea dei legami che uniscono l'America ad Israele? Se dobbiamo guardare le cose fin dall'inizio, non si può non ricordare che Cristoforo Colombo era ebreo come lo era il suo papa "Dominus Orbis" Innocenzo VIII. L'indipendenza dell'America fu promossa e guidata dai massoni ebrei. Le radici stesse degli USA, quindi, sono ebree. L'America fu spinta in guerra nel '42 dagli ebrei (le cui responsabilità del Primo Conflitto non sono mai state chiarite). Le basta? Secondo lei, l'America è indipendente da Israele? Israele non è un problema territoriale nel Medio Oriente: è una questione di cultura, tradizioni, modi di vivere, modi di interpretare la vita stessa; insomma, è una questione religiosa che diventa quindi anche politica. L'Iran non userà mai le atomiche di cui presto sarà fornito, a meno che non venga esasperato dagli occidentali corrotti. Cerchiamo di non esasperare i nostri amici islamici: forza, iniziamo ad islamizzarci tutti, come le Sinistre ci consigliano di fare ...

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  • autoreslibero.it

    03 Novembre 2009 - 10:10

    E' per questo che Obama deve abbandonare completamente la presa che ha con Israele,anzi non e' neanche per questo.Obama decisamente deve dimostrate la propria ragione giacche' Israele con o senza Obama e' contro l'iran,l'america per essere contro l'Iran non ha l'obbligo a Israele.Israele e' sempre il nemico del Iran.l'importante e' capire da che parte e'l'america e non trovo giustificata comunque questa presa che ha con Israele,complementandosi incredibilmente alla Palestina come se facesse parte di se stesso,pero'.Anche se la notizia del iran e' falsa!

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  • allengiuliano

    02 Novembre 2009 - 16:04

    Secondo, me prevenire è meglio del curare....Una buona cura..... sui siti atomici iraniani sarebbe la miglior cosa da farsi. Israele si muova, altrimenti soccomberà. Il "capraio/pecoraio" presidente iraniano non ha nessuna dignità e come con lui la "guida suprema" hanno solo arroganza per salvare le loro poltrone/potere, assieme a quei quattro/cinque inturbantati che distruggono con il loro radicalismo religioso uno Stato.

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