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Influenza A, virus mutato

L'Italia: tutto sotto controllo

21 Novembre 2009

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Influenza A, virus mutato
In Italia il virus dell'influenza A è sempre lo stesso e sotto controllo. La rete di osservazione virologica in Italia coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità, «controlla costantemente l'evoluzione del virus» e, ha assicurato il direttore generale prevenzione e sanità del ministero del Welfare, Fabrizio Oleari, «in Italia non si è registrata alcuna mutazione», come invece segnalato ieri in modo sporadico in Norvegia e in altri Paesi. In Italia, quindi, il virus è rimasto stabile e «non c'è stata nessuna mutazione neppure - ha aggiunto Oleari - nei pazienti ricoverati». Il monitoraggio, attraverso la rete dei laboratori, continuerà costantemente a verificare l'andamento della pandemia e il comportamento del virus

Mutazione in Norvegia - «È stata registrata in Norvegia una mutazione del virus H1N1 della nuova influenza in tre casi distinti». Questo l’annuncio lapidario con il quale ieri l’Organizzazione mondiale della sanità ha ammesso che, sì, il fenomeno tanto temuto dai virologi del pianeta si è purtroppo verificato. «Ma non c’è allarme», si è affrettata ad aggiungere l’Oms. «La mutazione potrebbe interessare la capacità del virus di entrare più in profondità nel sistema respiratorio e causare una malattia più grave», ha dichiarato l’Istituto norvegese di sanità pubblica. Ma, assicurano gli stessi esperti,  la nuova versione dell’H1N1   non è in espansione.  Sta di fatto che il virus è cambiato e lo ha fatto in più di un paese. Da Ginevra è stato infatti rivelato che trasformazioni dello stesso tipo di quelle isolate nel paese scandinavo erano già state rilevate in Brasile, Cina, Giappone, Messico, Ucraina e Usa all’inizio di aprile, ma nonostante questo «non c’è stata alcuna evidenza di ulteriori contagi o casi di morte».
Vaccino efficace?
La buona notizia è che, almeno secondo l’Oms, le mutazioni non dovrebbero incidere sull’efficacia dei vaccini né degli antivirali (Oseltamivir e Zanamivir)  contro il virus H1N1. Opinione condivisa anche da alcuni esperti italiani. Il professore Gianni Rezza, epidemiologo dell’Istituto superiore di sanità,  ha osservato: «Al momento si tratta di una mutazione associata alle polmoniti, che, però, potrebbe conferire minore  contagiosità».  Chi non  è della stessa opinione è il professor Fabrizio Pregliasco, virologo all’università di Milano, che, al contrario, ha messo in guardia: «La mutazione del virus dell’influenza A può invece incidere sul vaccino, riducendo la percentuale di protezione». E in effetti giovedì, ribadendo l’importanza della vaccinazione, il vice ministro alla Salute, Ferruccio Fazio, aveva detto che il pericolo maggiore e da tenere sotto controllo fosse proprio la possibile mutazione del virus. Preoccupazione anche per quanto sta avvenendo in Gran Bretagna.
Resistenza
Le autorità sanitarie inglesi  stanno approfondendo 5 casi che si sono verificati in un ospedale del Galles: qui una varietà del virus si è dimostrata resistente al farmaco Oseltamivir e si è propagata con un contagio da uomo a uomo. E ben tre persone hanno contratto il virus da altri due pazienti mentre erano ricoverate per altre ragioni. Casi di pazienti che sviluppavano resistenza all’antivirale erano già noti ma  questa sarebbe la prima volta che una variante resistente del virus viene trasmessa da un malato a una persona sana. Due pazienti sono guariti, due sono ricoverati e uno è in condizioni gravi.

di Chiara Buoncristiani

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Commenti all'articolo

  • ercole.bravi

    23 Novembre 2009 - 10:10

    come si fa a non comprendere che il virus stia mutando? Se Fazio, responsabile (scusate la battuta) della pandemia sul territorio italiano, ha detto tutto ed il contrario di tutto nel giro di un paio di mesi, non vogliamo dare ad un virus la possibilità di mutare......anche lui? Quando la libertà e la democrazia si esplicano in pochi passi! Fazio hai gia una casistica sui morti da virus mutato?.....aspettiamo fre-menti!!!! Saluti alla famiglia

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  • pdl_pa

    21 Novembre 2009 - 11:11

    Attento ministro brunetta anche Libero on-line sta diventando un giornale comunista e sparge panico affermando che il virus pandemico è mutato costringendo a letto la maggior parte degli italiani e quindi percntualmente anche milioni di dipendenti pubblici opportunisti e fannulloni. Occorre fare immediatamente un decreto che affermi che ogni dipendente pubblico che si dichiari affetto da AH1N1 dica il falso. E qualora qualche medico riscontri effettivamente la presenza del virus questi venga radiato dall'albo ed il dipendente pubblico licenziato senza preavviso. E' anche possibile però che il sito di libero on-line sia stato hackerato dagli stessi fannulloni che lo hanno fatto col sito della funzione pubblica. Allarme!!

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