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Fuga da manuale dal carcere:scavano un buco in cellae si calano con le lenzuola

Quattro pregiudicati fuggono dall'istituto penitenziario. Uno viene riacciuffato perché viaggiava su un auto rubata

Lucia Esposito
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Con pazienza e determinazione hanno scavato un buco nel muro del bagno della cella. Hanno aspettato che calasse la notte,  poi con le lenzuola annodate si sono calati dal padiglione dove erano reclusi. Nel buio, facendo ben attenzione a non essere visti o sentiti dai piantoni di guardia,  sono arrivati alla recinzione del carcere: hanno sistemato un bidone dell'immondia e alcune pedane per superarlo e poi giù verso la libertà. Sembra la scena di un film d'azione, e invece è accaduto realmente questa notte nel penitenziario di Avellino.  Quattro detenuti, tre pregiudicati di origini pugliesi e uno campano di Castellammare di Stabia, hanno messo su un evasione da manuale. Per uno però, la latitanza è durata poco: alle 8, quando una pattuglia dei carabinieri di Potenza ha fermato un'auto sospetta con a bordo una persona. L'auto è risultata rubata ad Avellino mentre l'uomo a bordo era un pregiudicato di Taranto che messo alle strette dai carabinieri ha confessato di essere scappato dal penitenziario di Avellino insieme con altre 3 persone. E' scattato quindi l'allarme. I carabinieri del comando provinciale di Avellino hanno chiesto una verifica alla direzione del carcere di Bellizzi Irpino e gli agenti hanno scoperto il foro praticato nella parete del padiglione dal quale penzolavano ancora le lenzuola annodate. Le strade intorno al penitenziario sono ora bloccate ma il ritardo nell'allarme rende più difficili le ricerche da parte dei carabinieri del comando provinciale di Avellino. Secondo le prime ipotesi il piano di fuga potrebbe essere stato preparato da tempo anche con la collaborazione di esterni. 

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