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Regione Campania, indagati 53 consiglieri su 60per due milioni e mezzo di rimborsi

L'inchiesta riguarda fatti avvenuti negli ultimi due anni: coinvolte tutte le forze politiche

Lucia Esposito
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Cinquantatré consiglieri regionali della Campania hanno ricevuto un invito a presentarsi dalla   procura di Napoli. I 53 sono indagati per peculato. L'inchiesta,  condotta dalla procura, è stata delegata alla Guardia di Finanza. Nel  mirino degli inquirenti i fondi destinati ai gruppi politici presenti in Regione Campania. Nell'inchiesta sono fini 53 sui 60 consiglieri regionali  presenti. L'inchiesta della procura riguarda fatti avvenuti tra il  2010 e il 2012. Sotto osservazione sono finiti circa 2,5 milioni di   euro. I fondi destinati al   funzionamento dei gruppi sono stati utilizzati tra l'altro per spese   di ristorante, per comprare sigarette e addirittura per l'acquisto di   giocattoli e tinture per capelli. L'inchiesta non coinvolge il governatore Stefano Caldoro.  Il sospetto - Il filone di indagine in cui si inseriscono questi avvisi di comparizione riguarda somme erogate dal Consiglio ai consiglieri nelle annualità comprese fra il 2010 e il 2012 e relative ai capitoli legati al funzionamento dei gruppi consiliari. Per questo tipo di rimborsi non è necessaria la presentazione di giustificativi, cioè scontrini, ricevute, fatture. L'indagine avviata un anno fa con l'acquisizione di documenti nelle sedi del Consiglio aveva già visto diversi provvedimenti cautelari nel filone che riguardava le spese per la comunicazione dei gruppi e dei singoli consiglieri.  Il pm Giancarlo Novelli vuole ascoltare ogni singolo consigliere che ha percepito quei fondi. Tra gli indagati ci sono sia consigliere dell'attuale che della scorsa legislatura, e tra questi anche parlamentari. Figurano sia consiglieri ai quali sono stati liquidati decine di migliaia di euro sia consiglieri che hanno ricevuto somme assai inferiorii. Per quanto riguarda i partiti, secondo l'ipotesi degli inquirenti, i consiglieri del Pdl avrebbero ritirato indebitamente l'89 per cento dei rimborsi, il Pd l'82%, l'Idv il 95%, il Nuovo Psi il 91%, l'Udc il 65%. La somma complessiva erogata nel biennio 2010-2012 è stata quantificata intorno ai due milioni e mezzo di euro. 

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