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Sea Watch, l'ultima truffa sui migranti: un'ombra sinistra. La verità dei numeri: così fregano ancora l'Italia

Giulio Bucchi
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Il governo non può dirlo ufficialmente, ma sulla Sea Watch c'è di cui essere preoccupati. Da Catania il pm Zuccaro esclude rilievi penali contro l'Ong tedesca, si indaga solo per "irregolarità amministrative". Il punto vero, però, è che dietro lo sbarco dei 47 migranti bloccati per giorni al largo di Siracusa si potrebbe celare una nuova beffa per l'Italia.  GUARDA LE FOTO - Sea Watch, cosa non torna. Come festeggiano i "minori ostaggio di Salvini" È il Messaggero a riportare i dati incontrovertibili sugli "accordi" con i partner dell'Unione europea: la verità è che i migranti sbarcati in Italia, storicamente, restano qui. Altro che "ricollocamenti", dunque, in barca ai patti firmati dai governi amici. "A distanza di due anni - scrive il quotidiano romano - il piano biennale di Relocation è stato un flop. Ma rischiano di andare molto peggio i nuovi trasferimenti decisi con accordi ad hoc stretti al momento dello sbarco". Questo perché si tratta di promesse non scritte, come quella seguita alla crisi con Malta della scorsa estate. Dovevano essere 320 i migranti fatti sbarcare in Italia quest'estate, sono quasi tutti rimasti. "Per almeno 270 dei 450 arrivati a Pozzallo il 16 luglio sulla Protector di Frontex e Monte Sperone della Finanza era prevista la redistribuzione tra Francia, Germania, Portogallo, Spagna, Malta e Irlanda. I trasferimenti effettuati, però, sono stati 129. Solo la Francia ha rispettato per intero la quota: 47 migranti. La Germania ne ha accolti meno della metà, il Portogallo ancora meno. A Malta non è andato nessuno. Si trovano ancora negli hotspot di Pozzallo e di Messina". Il sistema fa acqua da tutte le parti, visto che Malta accusa l'Italia a sua volta di non aver mantenuto le promesse sull'accoglienza di 50 dei 67 profughi sbarcati il 12 luglio a Trapani. Stessa storia sulla Diciotti e i 190 migranti sbarcati a Catania lo scorso 26 agosto: "solo 16 hanno lasciato l'Italia: sono andati in Irlanda". Tutti gli altri Paesi o si sono tirati indietro all'ultimo momento o hanno fatto orecchie da mercante. Così funziona l'Unione europea nel 2019. 

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