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Papa Francesco, il retroscena di Luigi Bisignani: "Una zarina alla guida degli affari economici del Vaticano"

Cristina Agostini
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Sono "giorni di passione" in Vaticano. "Passata la Pasqua con la strage nello Sri Lanka", ora c'è un altro motivo di tensione, "da quando si sussurra che Papa Bergoglio, contro il parere del Segretario di Stato Pietro Parolin", scrive Luigi Bisignani nel suo editoriale su Il Tempo, "voglia nominare per la prima volta una laica a capo della potente Prefettura degli Affari Economici, Claudia Ciocca, al posto del Cardinale George Pell, condannato in Australia per pedofilia". Una "zarina", "contabile in KPMG-Spagna", la Ciocca, rivela Bisignani, "è stata fortemente voluta in Vaticano da monsignor Lucio Balda, protagonista di Vatileaks, ora esiliato in Messico presso i Messaggeri della Pace dopo aver gestito un bar. Soprannominata scherzosamente nei Sacri Palazzi, in omaggio a Fantozzi, «ragionier Filini», si è occupata dapprima, prevalentemente, delle spese riservate della Segreteria di Stato e oggi direttore della sezione vigilanza e controllo". Leggi anche: Papa Francesco dona mezzo milione a chi aiuta i migranti. Un gesto estremo: ecco che fine fanno i soldi della Chiesa La polemica che infuria per questa nomina, conclude, "è velenosa, e fa il paio con le perplessità che gli episcopati dell'Asia, e non solo, hanno verso Bergoglio per la sua tiepida reazione dopo il massacro di Pasqua, rivendicato dall'Isis". Oltre al cardinale americano Raymond Burke, patrono dell' Ordine di Malta, per il quale "l'Islam è una minaccia con lo scopo di governare il mondo e prendere Roma", anche Robert Sarah, Prefetto della Congregazione per il culto vicino a Ratzinger, "denuncia l'islamizzazione dell'Occidente e, a differenza del Santo Padre, non si fa scrupoli ad associare il termine «islamico» al terrorismo, né a parlare dei seguaci di Cristo come vittime di azioni sanguinose". 

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