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Immigrazione, i dati del Viminale: sbarchi diminuiti del 79,6%. Scesa anche la spesa per l'accoglienza

Caterina Spinelli
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Con il governo gialloverde il numero di immigrati arrivati nel nostro Paese è calato. Solo nell'ultimo anno gli sbarchi sono scesi del 79,6 per cento. A diminuire anche i rimpatri, che dal 1 agosto del 2018 al 31 luglio del 2019, hanno registrato una flessione dello 0,7 per cento mentre quelli assistiti si sono più che dimezzati. È quanto emerge dai dati di un anno di attività che il Viminale ha diffuso in occasione di Ferragosto. Il rapporto è stato illustrato dal ministro Matteo Salvini durante il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito ieri a Castel Volturno, in provincia di Caserta.  Leggi anche: Salvini, la minaccia di Pietro Bartolo: "Con il Pd al governo porti chiusi e niente legittima difesa" Gli arrivi sono infatti passati da 42.700 a 8.691. I rimpatri, invece, sono scesi da 6.909 a 6.862. Ancora più marcata è stata la diminuzione dei rimpatri volontari, passati da 1.201 a 555, con un calo del 53,8 per cento. Nel dossier si evidenzia anche la drastica riduzione dei costi del sistema d'accoglienza. Attualmente sono ospitati 105.142 migranti, il 34 per cento in meno rispetto al 2018, e dai 2,2 miliardi spesi dal 1 agosto 2017 al 31 luglio del 2018 si è passati ai 501 milioni dell'ultimo anno. 

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