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Superenalotto, la maledizione della vincita milionaria: disgrazie e infelicità. Micidiali effetti collaterali

Cristina Agostini
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Non sempre chi viene baciato dalla fortuna vivrà una vita migliore. Secondo alcuni studi chi vince al Superenalotto o alla lotteria cifre milionarie, finisce per essere infelice o dilapida il bottino. Dai dati della Società italiana di psicologia pubblicati su Vanity Fair e ripresi dal Corriere.it per più di un neomilionario su tre (il 35 per cento) la qualità della vita peggiorerà. Innanzitutto si rischia la "depressione post -vincita" o "sindrome da ricchezza improvvisa": in sostanza ritrovandosi improvvisamente travolti dalla fortuna si ha dapprima la sensazione di poter fare tutto ciò che si vuole, poi ci si assuefa e si ha il bisogno di aumentare "la dose" di soddisfazioni per sentirsi bene. L'effetto potrebbe dunque essere la depressione perché, come spiega Antonio Cerasa, dell'Istituto di bioimmagini e fisiologia nucleare del Cnr, "il nostro cervello, che non è programmato per una stimolazione di tale intensità, va in autodistruzione". Leggi anche: "Due euro alla cieca", coincidenza da brividi sui numeri. SuperEnalotto e schedina vincente, dettagli clamorosi Di più. C'è anche il rischio di dilapidare la propria fortuna. Secondo Lorenzo Dornetti, esperto di neuroscienze, chi vince può sviluppare un vero e proprio senso di colpa e questo porta a sviluppare "comportamenti inconsapevoli: per lenire il senso di colpa dell'essere diventati ricchi compiono gesti plateali nei confronti di amici, parenti e non solo". E così, conclude Jordan J. Ballor, l'87% dei vincitori della lotteria dopo due anni torna povero.

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