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Vaticano, transazioni milionarie sospette: sospesi 5 dipendenti della Santa Sede, l'indagine di Papa Francesco

Davide Locano
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Un terremoto in Vaticano. Cinque dirigenti sono stati sospesi, a quanto apprende l'Adnkronos, nell'ambito dell'indagine sulle finanze della Santa Sede partita dalle denunce presentate agli inizi della scorsa estate dallo Ior e dall'Ufficio del Revisore Generale e riguardanti operazioni compiute nel tempo. La sospensione a scopo cautelativo dei cinque dirigenti fa seguito all'acquisizione di documenti e apparati elettronici eseguita ieri, martedì 1 ottobre, in alcuni Uffici della I Sezione della Segreteria di Stato e dell'Autorità di Informazione Finanziaria dello Stato su precisa disposizione di Papa Francesco. Secondo quanto si apprende, si parla di transazioni milionarie illecite tra operazioni finanziarie e immobiliari. "Due dirigenti apicali degli uffici della Segreteria, Vincenzo Mauriello e Fabrizio Tirabassi, una addetta all'amministrazione, Caterina Sansone, e soprattutto due pezzi da novanta del  Vaticano: monsignor Maurizio Carlino, da poche settimane capo dell'Ufficio informazione e Documentazione dell'organismo che ha sede nel Palazzo Apostolico, e il direttore dell'Aif Tommaso Di Ruzza". Sono i cinque dirigenti sospesi, secondo quanto riporta il sito web dell'Espresso, nell'ambito dell'indagine sulle finanze della Santa Sede, partita dalle denunce presentate agli inizi della scorsa estate dallo Ior e dall'Ufficio del Revisore Generale e riguardanti operazioni compiute nel tempo. Leggi anche: Il violentissimo attacco di Paolo Becchi a Papa Francesco "Papa Francesco è stato avvertito all'inizio dell'estate dai vertici dello Ior e dal Revisore generale (da pochi diventato a tutti gli effetti una sorta di autorità anti-corruzione della città santa) di possibili, giganteschi crimini finanziari avvenuti negli ultimi anni - osserva la versione online dell'Espresso -. Bergoglio ha così ordinato un'indagine puntuale e severissima, e che non faccia sconti a nessuno". Nella mattinata di mercoledì 2 ottobre, il Corpo della Gendarmeria, guidato da Domenico Giani, ha spedito una disposizione di servizio, pubblicata dall'Espressò, a tutto il personale interno dello Stato leonino e alle Guardie Svizzere che controllano la sicurezza e gli accessi. Nella comunicazione si sottolinea che cinque persone da stamattina sono state "sospese cautelativamente dal servizio". "I suddetti - si legge nella nota diffusa online dal settimanale - potranno accedere nello Stato esclusivamente per recarsi presso la Direzione Sanità ed Igiene per i servizi connessi, ovvero se autorizzati dalla magistratura vaticana. Monsignor Mauro Carlino continuerà a risiedere presso la Domus Sanctae Marthae".

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