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Colpo di scena

Vaticano, Papa Francesco e i dettami di Ratzinger: "Bisogna occuparsi di ecologia e giustizia sociale"

5 Ottobre 2019

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Papa Francesco

Molte sono state le critiche mosse dagli ultraconservatori nei confronti di Papa Francesco, reo di occuparsi di tematiche quali ecologia e giustizia sociale che non dovrebbero essere di suo interesse, polemiche che si sono poi acuite dopo che questi ha indetto un Sinodo sull'Amazzonia. Eppure, come rende noto l'Huffington Post, anche tali temi rientrano tra gli interessi della Chiesa e il fautore di questa linea di pensiero è niente poco di meno che il predecessore di Bergoglio al soglio pontificio: Papa Benedetto XVI, al secolo Joseph Ratzinger.

Leggi anche: Vaticano, la battaglia del Sinodo sul celibato ai preti: c'è già chi fiuta aria di scisma

L'ex pontefice tedesco, nella sua enciclica Caritas in Veritate del 7 luglio 2009, scriveva che giustizia sociale ed ecologia sono temi centrali nel magistero della Chiesa e lo fece in risposta a delle obiezioni sollevate in merito da alcuni membri della Dottrina della Fede, il dicastero che Bergoglio presiedeva prima di divenire il nuovo Papa. La Congregazione provò addirittura a redigere un testo alternativo per correggere quanto vergato da Benedetto XVI, ritardando la promulgazione dell'enciclica stessa, dato che il testo doveva essere molto più elevato a livello teologico per essere collegato alle verità della fede, ma alla fine, Ratzinger riuscì a prevalere. 

La stessa cosa potrebbe accadere anche con l'enciclica attualmente redatta da Francesco Laudato Sì, che non è ben vista dall'ala tradizionale della Chiesa, anche se il pontefice argentino non ha fatto altro che seguire i dettami del suo predecessore e dare seguito al Vaticano II, come da lui stesso dichiarato a più riprese.

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Commenti all'articolo

  • valdovaldese

    06 Ottobre 2019 - 00:12

    Finalmente Chiesa e Vaticano possono tirare un sospiro di sollievo… Si dice che a causa della drastica diminuzione degli arrivi dalla Libia e della riduzione dei 35 euro a 21 dovute al precedente governo con Salvini, sulla tavola di cardinali e vescovi romani già si cominciavano a vedere i segni premonitori di quella che si preannunciava come una drammatica riduzione di roba come amatriciana, abb

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