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Roma, Camilla e Gaia falciate e uccise. Il testimone: "Cosa ha fatto il figlio di Paolo Genovese"

Davide Locano
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Sono Camilla Romagnoli e Gaia Von Freymann le due sedicenni morte a Roma, travolte in zona Ponte Milvio da Pietro Genovese, il figlio del celebre regista Paolo Genovese. Dopo la mezzanotte sono state falciate, le due sono morte sul colpo: Pietro, 20 anni, si è fermato ma ogni soccorso era inutile. Una scena terrificante, straziante, sconvolgente. E ora, riportata da Dagospia, emerge anche una testimonianza impressionante circa quello che è successo questa maledetta notte. Il racconto di un testimone che spiega: "Ero lì e ho visto tutto. Una scena che una persona non deve mai vedere, figuriamoci vivere. Le ragazze volevano attraversare la strada a tutti i costi nonostante il semaforo fosse VERDE per le macchine, NON ERA ROSSO come tutti credono. Volevano attraversare in un punto senza strisce. dove all'altro Iato c'era il guardrail", scrive a Dago il testimone. Leggi anche: Roma, il figlio di Paolo Genovese travolte e uccide due sedicenni E ancora, aggiunge: "La macchina della corsia centrale di corso Francia ha rallentato per far passare le ragazze, le quali hanno attraversato correndo, mano nella mano, senza vedere se passavano macchine nella corsia di sinistra, quella vicina al guard rail. La macchina che le ha travolte andava sicuramente veloce, ma la macchina centrale copriva la visuale e quella macchina non poteva vedere che le ragazze stavano attraversando. Sono state catapultate per aria e investite una seconda ed una terza volta da macchine che arrivavano da dietro...", conclude la sua drammatica testimonianza.

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